Tevere balneabile, gag preelettorale o delirio?

Gli antichi romani facevano il bagno nel Tevere ma da quando si è dimostrato talmente inquinato lungo tutto il suo corso ci nuotano solo le pantegane. Quest'idea è stata lanciata dal sindaco Gualtieri e poggia su basi più che limacciose oppure è solo una gag preelettorale

Pubblicato da

Gli antichi Romani facevano il bagno nel Tevere e duemila anni dopo la Roma del sindaco Gualtieri sembra volerci riprovare, ma con esiti incerti, tempi lunghissimi e finanziamenti da reperire: una partenza senza il botto e che fa acqua da tutte le parti.

Fu Virgilio, nell’Eneide, a consegnare alla letteratura il “biondo Tevere”, evocando con quel colore le acque cariche di sedimenti del fiume; quindi già nell’antichità lo si definiva privo di qualunque limpidezza e per niente invitante.

Tornando all’ipotesi odierna di tratti balneabili e con un occhio astuto sull’elezione del nuovo sindaco nella primavera del ’27 si può, malignamente intravedere un che di propagandistico, oltre ad una realtà inattuabile per i motivi che di seguito elenchiamo: il Tevere, oggi, non è assolutamente balneabile, durante gli eventi meteorologici le acque di dilavamento urbano possono finire nel sistema fluviale portandosi dietro contaminanti, grossi problemi legati alla rete fognaria, agli scarichi non conformi e alle acque miste, la confluenza con l’Aniene, indicata dal Comune come uno dei principali vettori dei fattori inquinanti, gli accampamenti abusivi che, dalle rive, scaricano qualunque zozzeria e non ultimo il reperimento dei fondi che sembrano ammontare a 400mln, ma al momento solo una parte è coperta, pare che 120 milioni risultino già finanziati, mentre ne mancano all’appello altri 280.

La lampadina dell’iniziativa si è accesa quando Parigi è riuscita, bene o male, a rendere balneabile la Senna, con una spesa di circa 1,4 miliardi di euro in vista delle Olimpiadi del 2024, i lavori sono iniziati nel 2015 e terminati per quella data. Il ritorno in termini di visibilità e di competenza esecutiva è stato davvero significativo.

Riguardo al nostro Fiume: vi ricordate la “spiaggia sul Tevere” voluta da Virginia Raggi? La realizzazione di Tiberis fu annunciata dalla giunta Raggi nel dicembre 2017. La prima spiaggia fu realizzata sotto Ponte Marconi, su circa 10.000 m², con sabbia, ombrelloni, sdraio, docce e campi da beach volley e aprì il 4 agosto 2018 e poi fu riproposta nel 2019. Ecco quella, tanto dileggiata ai tempi, ad oggi ci pare una valida idea magari con l’aggiunta di piscine che non comporterebbe spese folli e sogni infranti. Tant’è che quell’area è stata trasformata in un parco d’affaccio permanente, non più soltanto nella spiaggia estiva temporanea.

Giunta capitolina perché non trarne spunto?

Pubblicato da
Tags: Roberto Gualtieri tevere balneabile Tiberis