Roma tra malamovida e delinquenza

Roma non è solo spazzatura abbandonata è anche violenza, insicurezza e notti bianche all'insegna del degrado e dell'eccesso. Una situazione sfuggita di mano e che non si può tollerare in una Capitale

Ormai Roma non è più soltanto una Città sporca e disordinata è diventata anche un luogo pericoloso dove non passa giorno che non si legga di violenze, scippi, accoltellamenti e soprusi. Una Città che con il calare della sera diventa un girone dantesco di assembramenti e sregolatezza.

L’ultimo fattaccio è avvenuto a p.zza Trilussa dove centinaia di giovani si sono riuniti per perdersi fra alcol e la musica sparata a palla da un dj improvvisato. La follia è durata poco perchè, questa volta, sono intervenute le forze dell’ordine che hanno disperso l’ammucchiata.

Il problema resta, però, perchè quegli stessi ragazzi partono, senza una qualsiasi punizione, verso un’altra piazza o un’altra strada. E il trambusto si ripete all’infinito con il solo intento di una malsana aggregazione e con l’esito finale di impedire il sonno a interi quartieri.

Il divertimento diventa folla, spaccio, sgarri e risse; in una parola si trasforma in malamovida. La stessa che lascia per terra un tappeto di sporcizia e sudiciume di ogni genere.

Non ne possiamo più di ubriachi, risse, spaccio, urla…” protesta Dina Nascetti del Comitato Vivere Trastevere. E non ne può più l’intera Capitale ridotta a un nocivo e pericoloso divertificio notturno.

Senza contare la delinquenza che colpisce, in pieno giorno, in ogni angolo di Roma. Sono quotidiane e ripetute le minacce, coltello alla mano, a terrorizzati passeggeri di autobus così come agli stessi autisti.

E le molestie e i tentativi di aggressione ai danni di giovani donne incrociate per caso e trasformate, in un attimo, in bersagli da colpire.

Si alzano sempre più forti le voci di protesta e le richieste di prese di posizioni chiare e definite da parte degli organi competenti ma così, come per la spazzatura, pare non si trovi o non si voglia affrontare la realtà di questi problemi ormai scappati di mano e diventati di portata immane.

Ora in piazza di Spagna sostano, in pianta stabile, mezzi e forze dell’ordine ma per quanto possiamo vedere servono da deterrente soprattutto per i venditori abusivi che non per i borseggiatori e gli scippatori.

Purtroppo sta crescendo una mala-comunità che infesta la Città tutta, giorno e notte, rendendola insicura e schiava di un giudizio negativo che la penalizza agli occhi nostri e del mondo.

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