Salvini svergogna l’Italia con una frase orribile

Matteo Salvini cambia giacchetta, e interpreta i suoi copioni. Ora tristi, ora istituzionali, ora raggelanti. E sui migranti sbaglia completamente tono

Nemmeno se l’avesse detta un comico qualunque da un palco qualunque la storica frase pronunciata da Matteo Salvini avrebbe potuto far sorridere.

Detta da un vicepremier, poi, fa accapponare la pelle: “…apri i porti, così arrivano i morti...” (parola più, parola meno).

Certo rendere gli sbarchi sempre più difficili diventa un deterrente alle infinite partenze e, questo nessuno lo può contestare. Ma stiamo certi, d’altra parte, che porti chiusi o muri che siano non potranno MAI in nessun modo fermare l’ondata delle migrazioni. Chi deve o vuol scappare per sopravvivere è sostenuto e spinto dalla forza di anni e anni di pessima esistenza. La conquista della sopravvivenza di un singolo ha una potenza che Dio solo conosce. E questo ci piaccia o no lo dobbiamo mettere in conto.

Tornando al nostro rappresentante politico, vestito da troppe giacchette sovrapposte, gli diciamo a quattr’ occhi e a muso duro che, se quella frase in rima gli è “scappata” dovrebbe saper chiedere scusa (e in fretta) se, invece se l’è studiata a tavolino quella rima irridente e miserabile, stia certo che non lo aiuterà ad andare lontano!

Ben venga la forza patria e politica ma via dall’Italia la convinzione che con una battuta da bar si possa governare impunemente e con successo.

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