Sciopero si, ma sarà per sostenere il Black Friday?

Tutto chiuso, tutti a spasso tutti liberi di spingere sull'acceleratore degli sconti del Black Friday. Chi è la mente nascosta dietro a questo scherzetto?

Se c’è una nazione forte e coesa: quella è l’Italia. Se esiste un governo cavalleresco e “altruista”: quello è il nostro.

Ne è dimostrazione lo sciopero “generale” che coinvolgerà: treni, asili, scuole e uffici. Quindi tutti liberi di “pazziare” con la benedizione delle istituzioni.

Ma perchè proprio venerdì 29 novembre? Ma gente cara è semplicissimo e lampante: venerdì 29 è il famoso Black Friday. Il giorno del -50% (non sempre), il giorno dedicato agli acquisti scontati.

La vera grande occasione che fa palpitare i negozianti e, soprattutto, le casse dei loro shop.

Vista l’occasione le varie istituzioni con l’aggiunta delle sigle sindacali decidono di fare, finalmente, qualcosa di concreto per la Nazione e di dare, così anche una grossa mano al tremebondo PIL.

Cosa c’è di meglio che sguinzagliare per le città il maggior numero di probabili acquirenti possibile?

Si indice uno sciopero ed è fatta. Così tutti, grandi e piccoli sono invitati al lauto banchetto, del giorno di vacanza, dell’week end lungo e soprattutto (anzi prima di tutto) di lanciarsi “pancia a terra” nel tumulto del black friday.

E in un colpo solo tutti sono felici, e carichi di bag ultragriffate.  Questo si che è raddrizzare le sorti di una Nazione!

Che cavolo anche i latini lo sapevano benissimo: “Panem et circenses”.

Un pezzo di pizza al taglio e poi via nella pazza goduria… ben orchestrata a tavolino.

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