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16/02/2019
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Creed II, foto e recensione del secondo spin-off di Rocky

di Chiara Laganà | 27/01/2019 ore 17:12

Creed II è l’ultimo capitolo della saga di Rocky, il secondo del suo spin-off Creed, ed è in sala distribuito da Warner Bros.

Il primo capitolo, Rocky, vinse tre Oscar fra i quali quello di miglior film. Il successo di pubblico e critica spinsero il suo attore e sceneggiatore, Sylvester Stallone, a realizzare altri film con protagonista il pugile italo-americano Rocky Balboa.

Invecchiato, Rocky ormai allena il suo figlioccio Adonis Creed, il figlio di Apollo prima rivale e poi miglior amico morto durante un incontro sotto i colpi di Ivan Drago. Battuto da Rocky, Drago è esiliato in Ucraina dove allena il figlio Viktor. Con una mossa pubblicitaria, un procuratore di boxe propone il match della “rivincita” Creed vs. Drago. E così che Adonis, che sta per diventare padre, deve decidere se affrontare o no i suoi fantasmi e accettare l’incontro contro un pugile più forte fisicamente e mentalmente (interpretato da un vero atleta, il pugile tedesco Florian Munteanu).

Ed è così che Creed II, il secondo capitolo dello spin-off dedicato al figlio di Apollo, Adonis (interpretato da Michael B. Jordan) ricalca le emozioni e il pathos del più bello dei capitoli dedicati all’epopea del pugile di Philadelphia: Rocky IV. Grazie a una serie di suoi amatissimi protagonisti che riprendono i loro ruoli.

Lo scontro fra due mondi del film del 1985 qui viene solo ripreso in parte, ma non mancano i riferimenti alle sezioni di allenamento diverse, omaggio al film di “ti spiezzo in due”. A rendere Creed II ancora più iconico anche il ritorno del mitico Ivan Drago, invecchiato, solo e logorato dalla sconfitta di 33 anni fa. Victor e Adonis sono pronti a battersi sul ring e a pagare le colpe dei padri. A dirigere Creed II Steven Caple Jr che si proclama un fan di Rocky:

“L’ho visto da bambino, l’ho rivisto recentemente e l’ho trovato attuale come lo era allora. Ci si immedesima sempre nei più deboli e con chi combatte con qualcosa di cui è appassionato. Tutti i film di Rocky hanno mantenuto quello spirito, e la storia di Adonis ha portato la saga a un altro livello di connessione per me”.

Per il regista e per gli spettatori, la storia di Rocky e quella di Adonis Creed è universale:

“Torniamo sempre alle radici: questa storia non riguarda la boxe. Non tratta un gancio sinistro o un diretto, riguarda i rapporti tra le due persone sul ring, quelle negli angoli e quelle in prima fila, oltre alla folla e alla stampa, e ciò che rappresentano. Come l’azione sul ring influisce sui cari che assistono al match? Torniamo sempre a ciò che va oltre il ring per concentrarsi sui personaggi”.

Ben costruiti, ben scritti e ben interpretati, Creed II è un ottimo film che riprende uno dei film più riusciti della saga da cui tutto è partito: un volto tumefatto di un uomo che è stato consegnato alla leggenda. Questa generazione ha finalmente il suo “ti spiezzo in due”.

Creed II è al cinema distribuito da Warner Bros.

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A proposito dell'autore

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Chiara Laganà

Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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