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L’influenza cinese potrebbe arrivare anche da noi

L’influenza cinese fa sempre più paura. Non è prevedibile dove e come colpirà dato anche il grande numero di turisti asiatici, sempre in movimento

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2020-01-22 22/01/2020 ore 12:25

Il commercio romano/italiano si aspetta un gran numero di turisti asiatici in movimento per festeggiare il capodanno cinese.

Negozi e strade sono bardate di rosso in segno di festa. Questo è l’anno del topo e non pochi allestimenti richiamano il soggetto.

Ma, e questo ma, pesa come un macigno sulla nostra serenità, sulla salute degli italiani ed anche sugli affari. “L’influenza oscura” (perché ancora innominata) esce dalle prime pagine dei quotidiani e dai TG  e diventa una possibile infezione sempre più reale e pericolosa.

Non conoscendo, ancora, l’esatta dinamica del coronavirus (che è la causa della malattia) è evidente che non si é potuta definire una precisa terapia. Per ora sappiamo solo che i casi da “influenza oscura” aumentano, si registrano, ormai, al di fuori della zona del contagio (1 primo caso in Usa) e stanno provocando le prime vittime.

Purtroppo il coronavirus ha la capacità di mutare e di fare in termine medico il temibile “salto di specie”. E’ diventato, cioè e in brevissimo tempo, trasmissibile da uomo a uomo.

Quando un soggetto infetto: parla, tossisce o starnutisce più di mezzo milione di particelle “malate” si liberano nell’ambiente. E diventano armi micidiali.

Purtroppo i sintomi, al loro insorgere, sono difficili da distinguere dalla normale influenza che sta mettendo a letto mezza Italia. Quindi è inutile precipitarsi al pronto soccorso al primo colpo di tosse.

I media ci dicono che l’Italia non corre gravi rischi. Ma fa da contro-altare il parere dei medici generici e della loro Presidente Maria Corongiu che, senza creare allarme, giudica Roma la città più esposta proprio per il delirio di frotte di turisti asiatici presenti nella capitale, in questi giorni.

Noi abbiamo notato un fatto curioso: di solito questi stranieri portano la mascherina, quasi a significare il timore di prendere qualche malattia made in Italy. Ma, ed è incredibile, come proprio in queste ore siano tutti a viso scoperto. Quindi dobbiamo ribaltare l’usanza e indossare noi la mascherina, soprattutto, se ci rechiamo in luoghi particolarmente affollati da turisti! Altra precauzione è quella di LAVARSI COL SAPONE le mani e di usare un gel antibatterico.

Ricordiamo anche che nella Capitale i negozi e ristoranti asiatici (di vario livello) non si contano e che gli articoli e i cibi che vendono vengono importati in gran parte dalla Cina! Quindi, senza creare allarmismi, teniamo presenti queste note.

Se l'”influenza oscura” è ancora di difficile diagnosi e, come dicevamo, facilmente sovrapponibile ad altri mali di stagione può essere predittivo un nostro recente viaggio in Cina o il contatto diretto con chi vi ha soggiornato.

Escluso, in caso di qualche sintomo, il fai da te o il ricorso ai soliti antibiotici che non hanno indicazioni precise. A Fiumicino atterrano 3 voli giornalieri provenienti dalla Cina e la direzione sanitaria ha attivato controlli su tutti i passeggeri asiatici.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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