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Regione Lazio istituisce task force per Coronavirus

Intanto in Cina i morti sono saliti a 106 e a Wuhan sono oltre 15mila i pazienti con la febbre ricoverati negli ospedali

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di Redazione | 2020-01-28 28/01/2020 ore 11:00

Un ospedale a Wuhan

La Regione Lazio ha istituito la task force del Servizio sanitario regionale per la gestione delle modalità operative sul Coronavirus.

“Si è insediata oggi presso l’assessorato alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio la task force del Servizio sanitario regionale per la gestione delle modalità operative sul Coronavirus (2019-nCov) successive alle indicazioni del ministero della Salute – spiega in una nota l’assessorato alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio -. Della task force fanno parte il direttore operativo del Nue 112, il direttore sanitario dell’Ares 118 e dell’Inmi Spallanzani, il direttore regionale della programmazione sanitaria, l’Area ospedaliera e l’Area della prevenzione, nonché il Seresmi (Servizio vigilanza malattie infettive). Ci sarà un aggiornamento giornaliero per coordinare le modalità operative secondo i protocolli di gestione emanati. Al momento non c’è alcun allarme ma l’attenzione è alta“.

 

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In Cina 106 morti e oltre 15mila ricoverati a Wuhan

Le autorità sanitarie cinesi hanno dichiarato oggi che è salito a 106 il numero delle vittime causate dal nuovo ceppo del coronavirus, a che il numero dei casi diagnosticati in tutto il paese è salito a 4.515. Il numero di casi confermati sino alla mezzanotte del 27 gennaio salito a 2.714 nella provincia di Hubei, e in particolare 1.590 a Wuhan; nella provincia hanno perso la vita 100 persone, di cui 85 a Wuhan.

Secondo quanto riferito dalle autorità cinesi, l’Amministrazione nazionale cinese per l’immigrazione ha anche invitato le persone a riconsiderare i viaggi all’estero per ridurre i movimenti transfrontalieri come mezzo per contenere il nuovo coronavirus. Le autorità della città cinese di Tientsin hanno implementato misure nel tentativo di frenare la diffusione dell’epidemia e hanno ordinato la creazione di una singola struttura medica separata per combattere la diffusione dell’infezione. Soggetti infettati dal nuovo ceppo del coronavirus sono stati individuati in Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Vietnam, Cambogia, Singapore, Malesia, Thailandia, Nepal, Australia, Francia, Germania, Canada e Stati Uniti

 

Medici cinesi

 

Il numero di pazienti con febbre ricoverati nelle strutture sanitarie a Wuhan, città cinese epicentro dell’infezione causata dal nuovo ceppo del coronavirus, è aumentato ad oltre 15mila unità negli ultimi giorni. Lo ha affermato Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese della città, secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale di stampa cinese “Xinhua”.

“Wuhan di solito riceveva una media di tremila pazienti con febbre ogni giorno nel corso degli anni passati, e l’aumento ha comportato lunghe code in alcuni ospedali”, ha detto Ma in una conferenza stampa che s è tenuta ieri sera. “Attualmente ci sono 62 ospedali a Wuhan dotati di cliniche per la gestione di questi casi, e la situazione sta migliorando“, ha detto Ma. Hu Ke, medico specializzato in malattie respiratorie presso l’Ospedale popolare provinciale di Hubei, ha affermato che anche il numero di pazienti dimessi aumenterà con l’aumentare della diagnosi e del trattamento. Hu ha detto che il ciclo di trattamento per la polmonite virale è di circa due o tre settimane.

Stessa tecnica usata per contrastare la Sars

La scorsa settimana la città di Wuhan ha annunciato che contrasterà la diffusione del nuovo virus tramite il medesimo modello di trattamento sviluppato per la Sars (Sindrome acuta respiratoria grave), e allestirà un ospedale speciale per il ricovero di pazienti affetti da polmonite causata da coronavirus. Lo riferisce l’agenzia ufficiale di stampa cinese “Xinhua”. Il quartier generale di Wuhan per il controllo e il trattamento della polmonite ha riferito che la nuova struttura ospedaliera, della superficie di 25mila metri quadrati, entrerà in funzione entro il 3 febbraio. Il nuovo centro di ricovero, dalla capienza di mille posti letto, metterà in comune le risorse mediche per fornire un trattamento isolato ed efficiente per i pazienti con polmonite da coronavirus.

Per il trattamento e il controllo della Sars, che si diffuse rapidamente in Cina nel 2003, Pechino allestì l’ospedale Xiaotangshan, un centro medico temporaneo nella parte settentrionale della città. Il quartier generale di Wuhan ha comunicato che la nuova struttura sarà vicina al sanatorio dei lavoratori di Wuhan nel distretto di Caidian, nella parte occidentale della città. L’ospedale Xiaotangshan fu predisposto in sette giorni e accolse un settimo dei pazienti affetti da Sars nel paese in soli due mesi.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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