I manifesti rimossi della Lega. Per Salvini il Campidoglio limita la Costituzione

Il Carroccio parla di censura e minaccia di pubblicare immagini vere. Il Comune di Roma si era appellato a principi etici

I manifesti della Lega, dal profilo Fb del partito
I manifesti della Lega, dal profilo Fb del partito

Continua la polemica sui manifesti della Lega contro chi occupa le case e censurati dal Campidoglio. “La scelta del Comune di Roma di vietare i manifesti della Lega sul Decreto sicurezza è grave, inaccettabile e incostituzionale. Secondo il Campidoglio, i manifesti sono da censurare perché nelle immagini create artificialmente ci sarebbero ‘una persona di etnia rom’ pizzicata a delinquere in metro e ‘una persona di colore, una di etnia rom e una persona alternativa’ nel manifesto sulle occupazioni abusive. Ci appelliamo al rispetto dell’articolo 21 della Costituzione. ‘Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure'”. Così una nota della Lega. ”

La Lega: pubblicheremo immagini vere

“Sfidiamo il Campidoglio: pubblichi le statistiche sui furti in metro o delle occupazioni abusive – prosegue il partito di Matteo Salvini -. La Lega solleverà la questione in tutte le sedi istituzionali ed è pronta a manifestare per difendere la libertà di espressione. L’alternativa alle immagini artificiali è la pubblicazione di immagini vere, pur consapevoli che il Pd, a Milano, era insorto invocando il divieto di filmare le borseggiatrici nella metro”. “Non c’è bavaglio che tenga: la Lega è ed era sempre al fianco delle vittime e delle Forze dell’Ordine”, conclude la nota. Il deputato Simonetta Matone, già magistrato, rincara la dose: “Assordante silenzio di Gualtieri sui manifesti censurati: non ha nulla da dire? È d’accordo con i suoi uffici? La Lega è pronta a manifestare fuori dal Campidoglio, a difesa della libertà di espressione tutelata perfino dall’articolo 21 della Costituzione”.

I manifesti della Lega violano contenuti etici

Come si legge nella richiesta inviata alla societa’ incaricata di rimuovere i manifesti, a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini, il Comune ha deciso di intervenire perche’ i manifesti violano le norme vigenti circa i contenuti etici delle esposizioni pubblicitarie. Prende le difese del Campidoglio il deputato di Avs Filiberto Zaratti, che sottolinea: “Quei manifesti sono scorretti, altro che  bavaglio. Gli stereotipi dell’appartenenza etnica sono evidenti e  sfacciati, la Lega smetta di fare una polemica insostenibile come i suoi manifesti, tanto più che confessano la loro manipolazione. Dopo  l’opportuno intervento del Comune di Roma, noi crediamo che a questo  punto debba intervenire il Governo, imponendo che quei brutti  manifestati siano ritirati in tutta Italia”

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