Immigrati a Roma e nel Lazio, poco più di 665 mila, romeni al top

Quasi 85 mila gli studenti. Per l’85% sono lavoratori dipendenti, ma spesso svolgono mansioni di basso livello

immigrati a Roma
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Aumenta la presenza di immigrati nel Lazio, ma non si può certo parlare di invasione come invece ha paventato l’estrema destra. Ad oggi sono l’11,2 per cento della popolazione, poco più di 665 mila, di questi 525 mila vivono e lavorano a Roma. Lo afferma l’ultimo rapporto Idos.

Un terzo degli immigrati ha meno di 44 anni

I dati anagrafici confermano come la popolazione straniera nel Lazio sia mediamente più giovane di quella italiana, con una concentrazione percentuale nelle fasce d’età 0-17 anni (17,7%) e 30-44 anni (29,9%) molto più alta rispetto alla popolazione italiana (rispettivamente 14,5% e 16,0%). In particolare, la fascia di età tra i 30-44 anni, rappresenta quasi un terzo della popolazione straniera residente nel Lazio, configurando una presenza di giovani adulti significativa, quasi doppia rispetto a quella rappresentata dagli italiani. La prima nazionalità presente è quella romena, che costituisce il 30% di tutti gli immigrati, seguono i cittadini del Bangladesh e delle Filippine, rispettivamente col 6,9% e il 6,2%.

Aumentano gli alunni stranieri

Nell’anno scolastico 2023/2024, le scuole del Lazio hanno registrato 84.961 studenti e studentesse con cittadinanza non italiana, pari al 9,1% del totale nazionale. Questo dato colloca il Lazio tra le regioni italiane a maggiore presenza straniera nelle scuole, dopo Lombardia, Emilia Romagna e Veneto; l’incidenza sul totale degli iscritti è dell’11,0%, dato leggermente inferiore alla media nazionale (11,6%) e del Centro Italia (12,8%). Nel confronto con l’anno scolastico 2022/2023, il numero di studenti con cittadinanza non italiana è aumentato dell’1,5%, mentre quello dell’intera popolazione scolastica è diminuito dell’1,5%, confermando una crescita relativa della componente straniera in un contesto di calo demografico generale.

Tredici lavoratori su 100 nel Lazio sono stranieri

Secondo Ids, nel 2024 i lavoratori con cittadinanza non italiana rappresentano circa il 12,9% degli occupati in regione, un valore piuttosto elevato se paragonato alla media nazionale (10,5%). Per l’85% gli stranieri sono lavoratori dipendenti. Tuttavia, il lavoro manuale non qualificato è molto più diffuso tra gli stranieri (36,9%) rispetto agli italiani (7,2%), mentre i ruoli dirigenziali e intellettuali sono nettamente appannaggio degli italiani (45,6%), con solo il 9,3% degli stranieri che vi accede. 

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