Emergenza coltelli, lotta all’arma facile ‘’di moda’’ fra i giovani

Nell’ultimo biennio nella capitale sono avvenute oltre 300 aggressioni con altrettanti feriti. Il governo ha allo studio diversi provvedimenti fra i quali l’arresto in flagranza di possesso.

A Roma almeno due, tre volte alla settimana le forze dell’ordine intervengono per un’aggressione effettuata con un coltello, vuoi per rapina, vuoi per una liti fra bande e vuoi  per futili motivi.

Queste armi, cosiddette bianche, sono ormai sempre più spesso quasi una ‘’dotazione’’, obbligata per molti adolescenti.

Nell’ultimo biennio sono avvenuti oltre 300 ferimenti, quasi sempre di ferite inferte con qualunque tipo di coltello. Le lame sono diventate l’arma simbolo di un profondo malessere diffuso, soprattutto tra i più giovani che faticano a stare al passo con una società sempre più sorda al loro grido d’aiuto.

Così, girare con l’arma bianca in tasca rafforza il senso di appartenenza, un mezzo per riconoscersi nel branco e difendersi dagli altri. Secondo i dati del Viminale, riportati nello speciale ‘’Ragazzi con il Coltello’’ pubblicato da La Repubblica, nel 2024 le lesioni dolose, in cui rientrano anche gli accoltellamenti, sono aumentate del 5,8%. Mentre le grandi città si confermano i centri della microcriminalità del paese. Dati che si ritrovano nella cronaca quotidiana e che sembrano aver subito un’accelerata negli ultimi mesi.

La violenza e la diffusione dei coltelli non sono circoscritte alle metropoli né si limitano alla strada, ma varcano anche la soglia delle aule scolastiche. In questi giorni a La Spezia in una classe di un liceo è stato accoltellato ed è morto dissanguato, un diciassettenne, aggredito per gelosia da un compagno diciannovenne. Il giorno dopo nel Frusinate, sempre davanti a una scuola, un altro giovane ha ferito al collo con un coltello un coetaneo.

Sul fronte della prevenzione e della repressione, le norme previste dal recente Decreto sicurezza prevedono l’arresto facoltativo di chi venga trovato con un coltello in tasca. L’omicidio di La Spezia potrebbe però accelerare una ‘’tolleranza zero’’ per chi ne viene colto in possesso, come ha detto la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro.

Nel provvedimento, tra le norme previste, verrebbe introdotto il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri ed il divieto di vendere a minori, anche sul web, armi improprie, come strumenti da punta e da taglio.

Sarà possibile arrestare in flagranza anche i minori per porto illecito di coltelli. La violazione del divieto di porto di coltelli con lama di lunghezza superiore a 8 centimetri è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni ed è prevista un’aggravante specifica, con aumento di pena da un terzo alla metà, qualora il reato nei pressi di luoghi come le scuole, i giardini pubblici o le stazioni.

Comunque secondo gli psicologi la presenza di coltelli tra i giovani è un campanello d’allarme per una crisi psicologica diffusa, che richiede risposte che vadano oltre la repressione, puntando sull’ascolto, il supporto e la comprensione del loro malessere.

È fondamentale affrontare le cause alla radice, promuovendo la salute mentale e offrendo supporto psicologico per elaborare il disagio. Nelle famiglie e nella scuola si deve promuovere la sicurezza emotiva e l’espressione sana delle emozioni, aiutando i giovani, se necessario, attraverso supporti psicologici, ad esprimere i propri bisogni e paure.

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