Aggressioni a San Lorenzo, Piantedosi rassicura: “Abbiate fiducia, stiamo lavorando”

Il ministro interviene sul caso delle aggressioni a San Lorenzo: l’indagato è ricoverato in Psichiatria, mentre nel quartiere resta alta l’attenzione sulla sicurezza

Via dei Dalmati, nel quartiere San Lorenzo di Roma, luogo dove lunedì è avvenuta l'aggressione a una donna.

“Ai cittadini di San Lorenzo dico: ci stiamo lavorando”. È l’appello alla fiducia lanciato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto a Quarta Repubblica su Rete4, sul caso del 22enne tunisino accusato di aver aggredito più donne nel quartiere romano. Il giovane è attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico Umberto I, dove si trova in trattamento sanitario obbligatorio. “Comprendo le preoccupazioni dei residenti – ha sottolineato il ministro – ma le istituzioni sono al lavoro”.

Le dichiarazioni del ministro arrivano dopo l’ultima aggressione avvenuta in via dei Dalmati, in pieno giorno, ai danni di una donna che stava accompagnando il figlio a una visita medica. Un episodio che ha riacceso l’attenzione su una situazione già nota nel quartiere di San Lorenzo, dove residenti e studenti segnalano da tempo problemi legati alla sicurezza.

Secondo le ricostruzioni, il 22enne sarebbe già stato protagonista di comportamenti violenti nelle settimane precedenti, con aggressioni improvvise e mirate soprattutto contro le donne. Una dinamica che ha alimentato un clima di preoccupazione diffusa, in un’area segnata da fragilità sociali e da una convivenza complessa tra vita notturna e residenzialità.

Il caso evidenzia anche un nodo istituzionale irrisolto. Il giovane, senza fissa dimora e con precedenti, era stato destinatario di un provvedimento di espulsione non eseguito per le sue condizioni psichiatriche. Le amministrazioni locali stanno valutando soluzioni alternative di presa in carico, mentre il Comitato di quartiere San Lorenzo parla di un’emergenza sociale che va oltre il singolo episodio. La linea del Viminale punta ora su un coordinamento tra sicurezza e interventi sociali. Resta da capire se le misure annunciate saranno sufficienti a rispondere alle richieste di tutela che arrivano dal quartiere.

 

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