Rifiuti: il termovalorizzatore di Roma diventa realtà, al via il cantiere – FOTOGALLERY

Decenni di polemiche, un appalto da un miliardo: obiettivo della giunta, rendere la Capitale autosufficiente nella gestione del ciclo urbano dei rifiuti

Un momento dell'avvio del cantiere per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma, nell?area industriale di Santa Palomba.

Roma ha un problema con i rifiuti da decenni. Discariche sature, rifiuti spediti fuori regione, emergenze periodiche che tornano puntuali come le stagioni. Stamattina, nell’area industriale di Santa Palomba, il sindaco Gualtieri ha posato la prima pietra di quello che dovrebbe essere la risposta strutturale: un termovalorizzatore da 600mila tonnellate annue, capace di trattare i rifiuti indifferenziati che oggi non trovano destinazione in città e di ricavarne energia elettrica.

L’investimento è di un miliardo di euro, gestito da Acea attraverso la società dedicata RenewRome, che riunisce un consorzio di cinque imprese specializzate. I lavori dureranno circa tre anni: secondo il cronoprogramma, il primo conferimento di rifiuti è atteso per settembre 2029. Oltre all’impianto principale, il progetto prevede infrastrutture di supporto e sistemi di ultima generazione per il filtraggio delle emissioni e il monitoraggio continuo della qualità dell’aria, nel rispetto delle normative europee.

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere Roma autosufficiente nella gestione del proprio ciclo urbano dei rifiuti: niente più discariche, niente più treni carichi di spazzatura diretti fuori dal Lazio. Una svolta attesa da tempo, che ora ha una data e un cantiere aperto.

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