Musica: Stefano Mainetti presenta ‘’Tempo Altro’’ al Caffè Horafelix

Il nuovo progetto discografico con il chitarrista Flavio Cucchi raccoglie 15 brani che ripercorrono le esperienze musicali del compositore romano

‘’Tempo Altro’’ è il nuovo progetto discografico del compositore e direttore d’orchestra italiano Stefano Mainetti, in uscita il 26 giugno per l’etichetta Da Vinci Classics. È stato presentato al Caffè Letterario Horafelix, uno spazio culturale indipendente e atipico, nel cuore del quartiere Salario a Roma, a pochissimi passi dal museo MACRO.

La nascita di ‘’Tempo Altro’’ si deve interamente allo stretto legame intellettuale e artistico sviluppatosi Flavio Cucchi, uno dei più importanti chitarristi classici italiani a livello internazionale e Stefano Mainetti che ha iniziato il suo percorso musicale proprio studiando la chitarra classica all’età di 8 anni, prima di dedicarsi alla composizione al Conservatorio di Santa Cecilia.  E in ‘’Tempo Altro’’, Mainetti torna eccezionalmente a imbracciare lo strumento, affiancando il chitarrista Cucchi nell’esecuzione di “Biglietto lasciato prima di non andare via” e “Rendering Revolution”. 

In particolare l’album rappresenta un intimo ritorno alle origini per il compositore romano candidato ai Camille Awards 2026, l’ “Oscar” europeo dei compositori cinematografici, sezione ‘’Best Original Music for a Drama Series’’ per la colonna sonora della serie televisiva Rai “I Casi di Teresa Battaglia – Ninfa dormiente, diretta da Enrico Rosati.  Mainetti ha infatti manifestato una straordinaria abilità nel tradurre in musica l’iniziale alzheimer di cui soffriva il commissario.

A un pubblico di amici del compositore, e appassionati di musica e di cinema, fra i quali il nipote, il noto regista Gabriele Mainetti, Cucchi ha suonato alcuni pezzi più significativi fra i 15 brani della raccolta,  nata in modo quasi casuale. ‘’Cucchi – ha raccontato Stefano Mainetti, introducendo il breve concerto – mi ha ascoltato mentre accennavo al pianoforte il brano “Habanera para Maria”. Affascinato dalla melodia, ne ha realizzato subito una trascrizione per chitarra, convincendomi poi a esplorare l’intero mio repertorio sotto questa nuova luce. Non mi sono limitato a eseguire le partiture, ma ne ho curato l’adattamento tecnico, traducendo la ricchezza delle orchestrazioni cinematografiche e teatrali nelle possibilità espressive e nei colori intimi della chitarra classica’’. 

E’ nata un’antologia e un autoritratto musicale che attraversa quasi 50 anni di carriera (dal 1977 al 2025) di Stefano Mainetti, riunendo pagine nate per il concerto, il teatro, il cinema e la televisione, arricchite da nuove composizioni e sperimentazioni di augmented music. La tracklist si chiude infatti con “Rendering Revolution, un brano nato originariamente come progetto di realtà aumentata e in ‘’Tempo altro’’ è riadattato in una complessa partitura per cinque chitarre

ll titolo e il racconto dell’album affondano le radici nell’infanzia di Stefano Mainetti, che ha avuto come maestro elementare e mentore il grande poeta del Novecento Giorgio Caproni.  ‘’Tempo altro’’ richiama infatti la poetica caproniana del viaggio, del congedo e del tempo che non è più lineare, ma diventa uno spazio della memoria, dove passato e presente coesistono attraverso la musica. Il brano, presente nella raccolta, “Biglietto lasciato prima di non andare via” è un omaggio esplicito a una delle poesie più famose di Caproni, “Biglietto lasciato prima di non andare via”, contenuta nella raccolta ‘’Il congedo del viaggiatore cerimonioso’’. 

 

 

 

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014