Le truffe non vanno mai in vacanza. Anzi, proprio durante l’estate, quando molti anziani restano soli in città e i familiari si allontanano per ferie, i malintenzionati intensificano i tentativi di raggiro. Per contrastare un fenomeno che continua a crescere e ad assumere forme sempre più sofisticate, Roma Capitale rilancia anche quest’anno il progetto “Stavolta non ci casco – Le truffe non vanno in vacanza”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute insieme alle ACLI di Roma e provincia, con la collaborazione della Polizia di Stato.
L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento fisso dell’estate romana, prevede 25 incontri distribuiti tra la fine di luglio e il mese di novembre, con l’obiettivo di fornire agli anziani strumenti concreti per riconoscere e prevenire le truffe, ma anche per affrontarne le conseguenze psicologiche qualora ne fossero vittime.
Diciassette appuntamenti si svolgeranno nelle farmacie del circuito Farmacap, dove saranno distribuiti materiali informativi e la nuova edizione del manuale antitruffa realizzato dalle ACLI. Altri otto incontri saranno invece organizzati in luoghi di aggregazione come centri anziani e “Punti Blu” sul litorale romano, con la partecipazione degli operatori della Polizia di Stato, che illustreranno le tecniche più utilizzate dai truffatori e i comportamenti da adottare per difendersi.
Le truffe cambiano volto, ma sfruttano sempre le emozioni
Se un tempo il raggiro avveniva prevalentemente alla porta di casa, oggi i criminali utilizzano strumenti sempre più sofisticati. Telefonate che sembrano provenire da banche o uffici pubblici, messaggi che imitano perfettamente quelli di istituti di credito, falsi tecnici di aziende di luce, gas e acqua, sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati che raccontano incidenti inesistenti ai danni di figli o nipoti.
Lo schema, tuttavia, resta quasi sempre lo stesso: fare leva sull’emotività della vittima, generando paura, senso di urgenza o preoccupazione per una persona cara. È proprio in quei momenti che molte persone, soprattutto se sole, abbassano le difese e finiscono per consegnare denaro, gioielli o dati personali.
Per questo gli incontri non si limitano a fornire semplici raccomandazioni, ma spiegano nel dettaglio come riconoscere i segnali di una possibile truffa. Tra le regole fondamentali ricordate durante i corsi c’è quella secondo cui banche, Poste Italiane e Agenzia delle Entrate non chiedono mai dati riservati via telefono o tramite e-mail, mentre i gestori di acqua, luce e gas comunicano sempre con anticipo eventuali interventi attraverso avvisi condominiali che indicano giorno e orario della visita.
La prevenzione passa anche dalla condivisione
Uno degli aspetti più significativi del progetto è l’invito rivolto ai partecipanti a diventare essi stessi promotori della cultura della prevenzione. Le informazioni ricevute durante gli incontri dovranno essere condivise con amici, vicini di casa e parenti, affinché anche chi non potrà partecipare ai corsi possa imparare a riconoscere i tentativi di raggiro.
Un approccio che punta a trasformare ogni anziano informato in un punto di riferimento per la propria comunità, creando una rete di protezione diffusa capace di arginare un fenomeno che continua a colpire migliaia di persone ogni anno.
Funari: “I truffatori sfruttano la fragilità e la solitudine”
“L’obiettivo è informare e supportare gli anziani contro raggiri che prendono di mira soprattutto le persone più fragili e sole”, sottolinea l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari, ricordando come la cronaca continui purtroppo a registrare episodi sempre più gravi.
Secondo l’assessora, è importante accompagnare gli anziani anche dopo un eventuale episodio di truffa, aiutandoli a superare il senso di colpa e di vergogna che spesso impedisce loro di denunciare. I truffatori, infatti, studiano con attenzione le vulnerabilità delle vittime e costruiscono racconti credibili facendo leva sugli affetti familiari e sulle emozioni.
ACLI: “Più sicurezza e meno solitudine”
Per Lidia Borzì, vicepresidente delegata delle ACLI di Roma e provincia, il progetto rappresenta anche un importante strumento contro l’isolamento sociale.
“L’estate rende molti anziani ancora più vulnerabili perché spesso restano soli in città. Questi incontri non aumentano soltanto la sicurezza, ma rappresentano anche occasioni di socializzazione e vicinanza, elementi fondamentali per prevenire situazioni di fragilità.”
Un manuale pratico per riconoscere le truffe
Durante gli incontri sarà distribuita la versione aggiornata del Manuale Antitruffa realizzato dalle ACLI di Roma, una guida pratica che raccoglie consigli, esempi concreti e indicazioni operative per riconoscere le tecniche più diffuse utilizzate dai truffatori.
Il manuale è disponibile gratuitamente anche online e può essere consultato da familiari, caregiver e cittadini interessati al seguente indirizzo:
Manuale Antitruffa delle ACLI di Roma