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Berlinale 2018, apre Wes Anderson, l’Italia spera con Figlia mia

Il programma, le giurie, i divi e quali sono i film da seguire alla 68esima edizione del Festival del cinema di Berlino

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di Chiara Laganà | 2018-02-15 15/02/2018 ore 11:00

Figlia mia, il film di Laura Bispuri in concorso alla Berlinale

Alle 19:30 inizierà la 68esima edizione della Berlinale, ad aprire il Festival del Cinema di Berlino, l’ultimo atteso film di Wes Anderson: L’Isola dei Cani. L’Italia ripone le sue speranze in Laura Bispuri, la regista di Vergine giurata che torna con un nuovo film al femminile: Figlia mia, dedicato al rapporto che lega una bambina di 10 anni a due donne.

L’Italia è anche rappresentata nelle altre sezioni del Festival: La Terra dell’Abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo in Panorama. Nella stessa sezione, Land, una coproduzione italiana e americana diretta da Babak Jalali.

Fra i film in Concorso, segnaliamo il ritorno di alcuni grandi registi: Lav Diaz, il filippino premiato a Venezia 73, Gus van Sant con il suo Don’t Worry, He Won’t Get Too Far ispirato alla storia vera di John Callahan, Wes Anderson – che apre la kermesse – con una nuova storia realizzata in stop motion e ambientata in Giappone, Isle of Dogs, Steven Soderbergh porta alla Berlinale il suo ultimo film Unsane con protagonista Claire Foy, l’attrice inglese lanciata da The Crown.

Fra gli altri titoli segnaliamo il tedesco Philip Gröning, il regista de La moglie del poliziotto torna e dirige Mein Bruder heißt Robert und ist ein Idiot, un film che racconta una storia d’amore incestuosa fra due fratelli.  Altri lungometraggi sono ispirati a storie vere: come il dirottamento di un volo Air France il 27 giugno del 1976 da parte del FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina), 7 days in Entebbe, o Utøya 22. Juli dedicato al massacro degli studenti sull’isola di Utøya. Per Benoît Jacquot, Isabel Huppert è EVA, una donna misteriosa ispirata al romanzo di James Hadley Chase.

In concorso anche molte donne, oltre alla nostra Laura Bispuri, Emily Atef porta sullo schermo una particolare intervista a Romy Schneider in 3 Days in Quiberon, mentre la polacca Małgorzata Szumowska che dirige un film sull’amante dell’heavy metal Jacek, il primo a ottenere un trapianto di viso in Polonia e la rumena Adina Pintilie parla delle difficoltà di lasciarsi andare e di trovare l’intimità. Fra le donne, nella sezione speciale, troviamo Isabel Coixet e il suo The Bookshop, recentemente premiato con tre Goya.

L’attrice tedesca Paula Beer, premiata a Venezia 73, è la protagonista del tedesco Transit, ispirato a Visto di transito di Anna Seghers, film in concorso e della serie TV Bad Banks. Nelle serie TV, atteso Picnic At Hanging Rock, la serie TV remake del film di Peter Weir.

Oltre Figlia mia c’è un po’ d’Italia anche nella sezione Panorama con il film La Terra dell’Abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo, girato a Roma.

Fra i divi attesi Rupert Everett che porta al Festival il film da regista dedicato a Oscar Wilde, Ed Sheeran, il cantante pop che ha curato la colonna sonora del documentario di Cummings, Isabelle Huppert in EVA, le voci dei cani di Wes Anderson fra i quali spiccano Edward Norton, Bill Murray e Bryan Cranston. Per Damsel possiamo aspettarci Robert Pattinson e Mia Wasiwoska, mentre per il film di Gus Van Sant potrebbe arrivare Gus Van Sant. Atteso anche il bellissimo Idris Elba che presenta nella sezione Panorama il suo primo film.

La giuria del concorso è presieduta da Tom Tykwer, regista, sceneggiatore di film del calibro di Lola Corre e La Principessa e il Guerriero e ideatore di Babylon Berlin, insieme a lui la giornalista Stephanie Zacharek, il compositore giapponese Ryuchi Sakamoto, il fotografo Chema Prado, la produttrice Adele Romanski, l’attrice belga Cécile de France. A giudicare la migliore opera prima una giuria formata da tre professionisti fra cui c’è il nostro Jonas Carpignano, fresco di nomination per A Ciambra.

Concorso
3 Tage in Quiberon, Emily Atef
Season of the Devil, Lav Diaz
Damsel, David e Nathan Zellner
Don’t Worry, He Won’t Get Too Far, Gus Van Sant
Dovlatov, Alexey German Jr.
EVA, Benoît Jacquot
Figlia mia, Laura Bispuri
Las Herederas, Marcelo Martinessi
In den Gängen, Thomas Stuber
Isle of Dogs – L’Isola dei Cani, Wes Anderson (animazione – film d’apertura)
Khook – Pig, Mani Haghighi
Mein Bruder heißt Robert und ist ein Idiot, Philip Gröning
Museo, Alonso Ruizpalacios
La Prière, Cédric Kahn
Toppen AV Ingenting – The Real Estate, Axel Petersén e Måns Månsson
Touch Me Not, Adina Pintilie
Transit, Christian Petzold
Twarz – Mug, Małgorzata Szumowska
Utøya 22. Juli – U – July 22, Erik Poppe

Fuori concorso
7 Days in Entebbe
, José Padilha
Ága, Milko Lazarov
Black 47, Lance Daly
Eldorado, Markus Imhoof (doc)
Unsane, Steven Soderbergh

Special
American Land of the Freeks
, Ulli Lommel (doc-feature)
The Bookshop, Isabel Coixet
Gurrumul, Paul Williams (doc)
The Happy Prince, Rupert Everett
The Interpreter, Martin Šulík
Monster Hunt 2, Raman Hui
Ryūichi Sakamoto: A Sync at the Park Avenue Armory, Stephen Nomura Schible (doc)
Das Schweigende Klassenzimmer – The Silent Revolution, Lars Kraume
Songwriter, Murray Cummings (doc)
Unga Astrid – Becoming Astrid, Pernille Fischer Christensen
Viaje a los Pueblos Fumigados, Fernando E. Solanas

Series
Bad Banks
Heimebane – Homeground
Liberty
The Looming Tower
Picnic at Hanging Rock
Sleeping Bears
The Terror

Panorama

Panorama Special

L’Animale, Katharina Mueckstein
La Enfermedad del Domingo, Ramón Salazar
Garbage, Q
Genezis, Árpád Bodgán
Hojoom – Invasion, Shakmar Mokri
Horizonti, Tinatin Kajrishvili
Human, Space, Time and Human, Kim Ki-duk
Jibril, Henrika Kull
When The Trees Fall, Marisa Nikitiuk
Land, Babak Jalali
Lemonade, Ioana Uricaru
Malambo, El Hombre Bueno, Santiago Loza
Marilyn, Martín Rodríguez Redondo
Mes Provinciales, Jean Paul Civeyrac
La Omisión, Sebastián Schjaer
Ondes de Choc – Journal de ma Tête, Ursula Maier
Profile, Timur Bekmambetov
River’s Edge, Isso Yukisada
Girls Always Happy, Yang Mingming
Styx, Wolfgang Fischer
La Terra dell’Abbastanza, Damiano e Fabio D’Innocenzo
Tinta Bruta, Filipe Matzembacher, Marcio Reolon
Trinta Lumes, Diana Toucedo
Xiao Mei, Maren Hwang
Yardie, Idris Elba
Foreboding, Kiyoshi Kurosawa

Panorama Dokumente
What Comes Around, Reem Saleh
When War Comes, Jan Gebert
Bixa Travesty, Claudia Priscilla, Kiko Goifman
Ex Payé, Luiz Bolognesi
Familienleben – Family Life, Rosa Hannah Ziegler
Game Girls, Alina Skzeszewska
Generation Wealth, Lauren Greenfield
Hotel Jugoslavia, Nicolas Wagnières
Je Vois Rouge, Bojina Panayotova
Kinkhasa Makambo, Dieudo Hamadi
Matangi/Maya/M.I.A., Steve Loveridge
Oscuro Barocco, Evangelia Kranioti
Partisan, Lutz Penhert, Matthias Ehlert, Adama Ulrich
O Processo, Maria Augusta Ramos
Shakedown, Leilah Weinraub
Shut Up and Play The Radio, Philipp Jedicke
The Silence of Others, Almudenca Carracedo, Robert Bahar
The Silk and the Flame, Jordan Schiele
That Summer, Göran Hugo Olsson
Zentralflughafen THF, Karim Aïnouz

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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