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Metti la nonna in freezer, la black comedy dal 15 marzo al cinema

Nel cast Fabio De Luigi, Miriam Leone, Lucia Ocone e Marina Rocco. L’opera prima di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi è il quarto titolo scelto da Adotta un film

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di Chiara Laganà | 2018-03-10 9/03/2018 ore 18:31
(ultimo aggiornamento il 10 Marzo 2018 alle ore 1:56)

I due giovani registi e i due protagonisti Miriam Leone e Fabio De Luigi

Metti la nonna in freezer è la riuscita black comedy diretta dai due registi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi interpretata da  Fabio De Luigi, Miriam Leone, Lucia Ocone e Marina Rocco, prodotta da Indigo Film e distribuita nei cinema dal 15 marzo da 01 Distribution.

Claudia (Miriam Leone), la protagonista di Metti una nonna in freezer, è una giovane imprenditrice che non riesce ad arrivare a fine mese, per farlo usa la pensione dell’amata nonna (Barbara Bouchet). Dall’assegno mensile dipendono anche le due amiche e collaboratrici di Claudia, Rossana (Lucia Ocone) e Margie (Marina Rocco). Una notte la nonna muore improvvisamente. A Claudia non resta nient’altro da fare che… congelarla. L’incontro fra Claudia e un maresciallo incorruttibile della Guardia di Finanza, Simone (Fabio De Luigi) complica “il reato”.

L’idea della storia è venuta al produttore Claudio Giordano, il produttore per Indiana, che ha firmato il soggetto, mentre la sceneggiatura è stata opera di Fabio Bonifacci. A dirigere Metti una mamma in freezer c’è la coppia di registi materana formata da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, alla loro opera prima e che avevano già diretto programmi e un film TV, Amore Oggi. Giancarlo Fontana è il primo a parlare dei due giovanissimi registi:

“Per noi è stato un sogno passare dalla TV al cinema non potevamo immaginarlo nei nostri migliori sogni. Già black comedy se ne vedono poche, anche se l’Italia è un Paese ricco di spunti”.

Lo spunto per un nuovo film potrebbero essere le file per richiedere il reddito di cittadinanza, Stasi torna però a parlare di Metti una nonna in freezer:

“L’intento con questo materiale era fare un prodotto di intrattenimento con una coppia di bravissimi e bellissimi attori, speriamo che la storia intrattenga”.

Metti la nonna in freezer è stata scritta da Fabio Bonifacci, lo sceneggiatore di Buongiorno presidente che ha parlato dei casi di cronaca che hanno ispirato il film:

“È una storia ciclica che torna periodicamente ogni 12-13 anni nelle pagine di cronaca. Ho pensato subito all’idea che la nonna dovesse andare in giro. Riguardando il film ho capito che non si può esseri onesti da soli, mentre la disonestà si diffonde come un virus”.

“Speriamo che la esportiamo la cosa della nonna in freezer, facciamo un tutorial”, scherza Lucia Ocone. A colpire nel film è anche la perfetta alchimia fra tutti i quattro protagonisti, e soprattutto fra Lucia Ocone e Marina Rocco. L’attrice romana ha raccontato così l’atmosfera del set:

“Ho passato il tempo a insultarla, la demenza sul set la faceva da padrone con questi compagni di idiozia. Ho passato il tempo sul set a trovare un difetto a Miriam Leone e poi ho capito: è matta come un cavallo!”.“L’incontro sul set è stato bellissimo – le fa eco Marina Rocco – è stato difficile finire le scene”.

Metti la nonna in freezer è la prima commedia per Miriam Leone, l’ex Miss Italia, ha anche parlato della splendida alchimia che si è creata sul set:

“Siamo stati un’orchestra in cui ogni strumento ha suonato benissimo. C’è anche un regista che è più giovane di me, ma è riuscito a trattenermi. Mi serviva quest’energia leggera, mi dispiace per la nonna Barbara Bouchet, ma ci siamo divertiti”.

La sua vita s’intreccia con quella di Simone, il maresciallo incorruttibile della Guardia di Finanza interpretato da  Fabio De Luigi è il  che s’innamora della ragazza che sta commettendo un reato. Un personaggio a metà fra l’ispettore Clouseau e uno dei suoi personaggi televisivi, il mitico Medioman:

“Ho difficoltà a dare un aggettivo a questa commedia, black mi sembra riduttivo. In questo film c’è una forte presenza femminile che funziona. Nicola mi ha corteggiato a lungo, una volta conosciuti tutti loro è stato un innamoramento”.

Ha poche battute, ma è il personaggio “chiave” del film, la nonna del freezer ha il volto di Barbara Bouchet, felicissima di prendere parte al progetto:

“Ho sempre detto: toglietemi di dosso questa cosa del sex symbol, sono invecchiata, ma non abbastanza. Mia nipotina, Serena Filippone che fa l’aiuto regista, mi ha detto: Zia stanno cercando il ruolo di una donna della tua età, ma muori subito. Per me è stato un piccolo scalino, ma non è la Barbara di una volta. Mi sono fatta anche ricoverare per una settimana per interpretare al meglio la malata, e mi hanno fatto girare con vestiti da nonna con un caldo pazzesco e fino alle 5 del mattino. Sono stata felice di prendere parte a questo progetto, da tanto tempo non vedevo una cosa del genere”.

L’attrice ha parlato anche del tema dell’anno, le molestie, raccontando di aver abbandonato gli Stati Uniti per questo motivo, sul set è stata aiutata da una collega speciale:

Metti la nonna in freezer è davvero un film nuovo nel panorama della commedia all’italiana, lo è soprattutto nella ricerca di alcuni dettagli quali montaggio, fotografia, scenografia e colonna sonora, tutti studiati dai due giovani registi. I due si sono ispirati a una serie di registi americani e non per realizzare la loro opera prima:

“Anche se viene citato spesso Weekend con il Morto non è stata una delle fonti d’ispirazione, proprio dopo aver girato una scena ci siamo accorti di averla fatta come ne Lo Squalo”, ha spiegato Stasi. “Abbiamo fatto delle citazioni inconsapevoli”, ha concluso Fontana.

Una delle citazioni “consapevoli” è sicuramente il cinema di Edgar Wright che, come ha spiegato uno dei due registi, si rifà a sua volta a quello di Scorsese ed Ejzenstein.

Metti la nonna in freezer è un film divertente e innovativo, per Paola Maranga di 01 Distribution: “Un film del genere speri di riceverlo”.

La 01 Distribution, in collaborazione con UCI Cinema e The Space, ha scelto Metti la nonna in freezer come il quarto titolo del progetto Adotta un film.

“Dopo il primo capitolo di Smetto quando voglio, Se Dio Vuole e Veloce come il vento, abbiamo scelto quest’opera prima, già vista in anteprima da 100mila spettatori”, spiega Luigi Lonigro, “e alla quale è stata dedicata una campagna pubblicitaria mirata solitamente dedicata ai blockbuster”.

Il titolo è piaciuto anche agli altri due fautori dell’iniziativa Andrea Stratta di UCI Cinema e Toby Bradon di The Space Cinemas.

Anche noi adottiamo questo film: Metti la nonna in freezer è una commedia gradevole, divertente, ben realizzata e recitata che vi farà ridere delle grettezze e dei tic di noi italiani. Un corpo delle forze armate con raccomandati e che nelle sue azioni scimmiotta le grandi azioni americane, una storia d’amore imprevedibile con un finale aperto.

Il 15 marzo Metti la nonna in freezer vi aspetta al cinema.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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