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In viaggio con Adele, il bel road movie di Alessandro Capitani al cinema

Uno dei titoli della pre-apertura della Festa del Cinema, scritto da Nicola Guaglianone con Alessandro Haber e Sara Serraiocco

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di Chiara Laganà | 2018-10-17 17/10/2018 ore 19:18

Sara Serraiocco è l'Adele di In viaggio con Adele, in sala dal 18 ottobre © foto Livio Bordone

In viaggio con Adele, uno dei titoli scelti alla pre-apertura della Festa del Cinema di Roma, segna l’esordio alla regia di un lungometraggio per Alessandro Capitani. Scritto da Nicola Guaglianone, confermato talento d’oro della sceneggiatura del nostro cinema, il film può contare su un duo di attori in ottimissima forma Alessandro Haber e Sara Serraiocco. In viaggio con Adele è in sala dal 18 ottobre.

In viaggio con Adele racconta la storia di un incontro, un viaggio in strada di due sconosciuti: Aldo è un attore di teatro burbero, Adele è una ragazza speciale che indossa un pigiama rosa a forma di coniglio, ha un gatto immaginario e mette Post-It fucsia su tutto. Quando la mamma di Adele muore a 52 anni, Aldo scopre di essere padre e dovrà scarrozzare Adele da Foggia a Frosinone. Peccato che l’attore può cambiare la sua carriera, ma per farlo deve volare a Parigi. 

A dirigere questo delizioso film, Alessandro Capitani, al suo primo lungometraggio dopo aver vinto il David per il corto Bellissima:

“Sono emozionato è il mio primo film, viviamo in una società in cui dobbiamo capire fino in fondo le cose che ci succedono. È quello che succede al personaggio di Alessandro Haber, nella società di oggi le cose ci passano in modo talmente veloce che non ci preoccupiamo a chiederci cosa c’è  dietro. Aldo vuole capire e a un certo punto le chiede, cos’hai? Adele gli risponde: sono neurodiversa, ma neurodiversa vuol dire tutto e niente. Grazie a questo road trip si scoprono”. 

La sceneggiatura è stata firmata da Nicola Guaglianone che racconta i retroscena di questo film:

“Questo film racconta del rapporto con la diversità che ci spaventa, il personaggio di Alessandro ha paura di essere padre, Adele di quello che non conosce. Questo film ha avuto una storia lunga, quando avevo scritto un cortometraggio, ed ero ancora iscritto a Giurisprudenza, mi avevano detto di contattare attori importanti. Trovai sull’elenco del telefono il numero di Alessandro Haber, gli lasciai un messaggio in segreteria e mi richiamò invitandomi sul set. Poi il soggetto del corto passò a Mainetti, ma si è sempre pensato di tenere Haber come protagonista”.

Capitani è legato a Guaglianone da prima che lui diventasse famoso:

“Con Alessandro ci conosciamo da tempo, quando il nostro Tiger Boy vinse ai David il suo La legge di Jennifer era finalista. Dopo con il suo secondo corto vinse ai David e ho deciso di fare un film con lui”.

A dare il volto ad Adele, la ragazza speciale protagonista del film è Sara Serraiocco, per prepararsi al ruolo, l’attrice protagonista de La ragazza del mondo ha studiato anche il dialetto foggiano:

“Volevo rendere Adele un personaggio reale, così come reale doveva essere la relazione con Aldo. Ho costruito tutto con Alessandro Haber, è stato un onore intraprendere con lui un viaggio emozionante”.

Con Aldo, Alessandro Haber ha in comune il mestiere d’attore, ma il paragone finisce lì:

“Aldo è diverso da me, fa teatro e sogna di fare cinema. È ipocondriaco, ha mille fisime, non beve, non fuma, mentre io lo faccio. Non ha rapporti con nessuno eppure la sua agente è innamorata persa di lui e poi qualcosa succede: scopre di avere una figlia e attraverso questo percorso inizia a cedere e lascia da parte i suoi sogni per amore”.

L’attore è profondamente legato a In viaggio con Adele, un film in cui ha voluto fortemente recitare:

“Da quattro anni lavoro al progetto (Haber ha scritto il soggetto insieme a Guaglianone e Tonino Zangardi) e hanno provato a portarmelo via. Ho combattutto e ho poi incontrato Giovanni Veronesi che mi ha messo in contatto con la Paco Cinematografica e hanno accettato la mia proposta”.

Isabella Ferrari, in sala anche con Euforia, è Carla l’agente innamorata di Aldo e per interpretarla si è rifatta a un agente che ha conosciuto. Aldo, l’attore di teatro è pronto a fare uno slancio nella sua carriera, ma ha paura di vivere:

“Una frase del film mi ha colpito, Adele mi dice: Tu non hai paura di morire, hai paura di vivere. Quello è il primo momento in cui inizio a capire”.

Nicola Guaglianone ammette di aver inserito quella frase perché anch’egli stesso è ipocondriaco, lo sceneggiatore è stato fondamentale per l’incontro fra Alessandro Capitani e Alessandro Haber:

“Mi dicevano tutti che era burbero e che mi avrebbe trattato male, ma sono riuscito a prenderlo trattandolo da padre. Mio papà e Alessandro sono coetanei e insieme abbiamo trovato le modalità espressive del personaggio. Spesso i progetti muoiono, ma bisogna ricordarsi che dietro i film ci sono le persone”.

Haber ha ammesso che la sua nomea di burbero non è meritata ed è tutto dovuto alla sua estrema sincerità:

“Cerco di dire quello che penso e non sono ipocrita, ho fatto 140 film e 50 opere teatrali. Ho solo dato ma non ho ricevuto. Sono umano, dolce, conosco le battute. Sono puntuale, arrivo prima dei camion, ma non ho peli sulla lingua”. 

Sara Serraiocco è stata la prima scelta per Alessandro Capitani e anche il suo compagno di reparto è stato profondamente colpito dalla sua bravura:

“Quando l’ho contattata via Skype, Sara era negli USA impegnata sul set di Counterpart, mi ha risposto alla chiamata e indossava un pigiama rosa. Curiosamente Sara nei suoi film non sorride mai, ma quando l’ho vista sorridere con quel pigiama rosa l’ho scelta”.

L’attrice non aveva idea che la sua protagonista avrebbe indossato un pigiama rosa per quasi tutto il film, un road movie ambientato nella provincia di Foggia:

“Dovevamo girarlo in Salento, ma conoscevo la provincia di Foggia, perché avevo girato lì con I Dieci Comandamenti, e ho pensato che fosse perfetta. È un paesaggio bellissimo, che accoglie, ma senza bisogno di fermarsi”.

L’ambientazione ha richiesto un lavoro in più a Sara Serraiocco, imparare il dialetto foggiano:

“Ringrazio il mio dialogue coach Mimmo Padrone che mi ha insegnato la cadenza del foggiano, un dialetto isolato”.

A una tematica però lo sceneggiatore ci teneva in modo particolare, quella della diversità, per realizzare il film in modo più credibile, Sara Serraiocco ha osservato un gruppo di ragazzi autistici.

“Avevo già trattato le psicopatologie in altri film, anche Alessia di Lo chiamavano Jeeg Robot ne soffre: Adele ha un gatto immaginario, Alessia aveva i DVD di Jeeg Robot anche Indivisibili sono personaggi distrutti ma che mantengono una pulizia interiore, un candore, personaggi mai volgari”. 

Delicato, divertente, ben scritto, recitato e diretto, In viaggio con Adele è un film che vi toccherà il cuore. 

In viaggio con Adele arriva in sala il 18 ottobre, prodotto da Paco Cinema, distribuito da Vision Distribution.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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