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L’Amica Geniale, l’attesa serie TV dal 27 novembre in onda su Rai 1

La co-produzione Rai-HBO-Wildside-TimVision è ispirata ai romanzi di Elena Ferrante dopo la presentazione a Venezia e l’esordio televisivo negli USA

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di Chiara Laganà | 2018-11-22 22/11/2018 ore 17:30

Le due giovanissime protagoniste de L'Amica Geniale, finalmente in TV il 27 novembre su Rai 1 © Photo by Eduardo Castaldo

L’attesa è finita: L’Amica Geniale arriva finalmente in TV, la serie TV tratta dai bestseller di Elena Ferrante andrà in onda dal 27 novembre dopo la presentazione a Venezia e l’esordio su HBO in USA. A dirigerla Saverio Costanzo, a interpretarla le giovanissime 

Presentata a Venezia, la serie TV è una co-produzione Rai, HBO, Wildside, TimVision e Fandango:

“È una bellissima storia italiana – racconta Lorenzo Mieli di Wildside, uno dei produttori – anni fa Domenico Procacci e Laura Quadrucci hanno preso i diritti della quadrilogia della Ferrante e hanno iniziato a lavorare al progetto. Una volta saputo, ho chiesto a Domenico di unirmi e portando questa storia, com’era già successo con i libri, a livello internazionale. Siamo andati insieme a HBO proponendogli una cosa artigianale, proprio come le scarpe Cerullo della storia, un prodotto italiano a un network che non aveva mai trasmesso in una lingua che non fosse inglese. HBO ci ha spinto a essere più autentici possibile, e con TimVision abbiamo chiuso la produzione”.

Domenico Procacci di Fandango ha parlato dell’esperienza della co-produzione:

“Negli altri Paesi, associarsi a case di produzione è normale, quando abbiamo preso i diritti di Elena Ferrante aveva pubblicato solo due libri e la Rai era l’interlocutore perfetto e poi è scoppiata in tutto il mondo la Ferrante Fever: tutto il resto del mondo si è accorto dell’importanza di questo progetto. L’ho condiviso con Wildside che aveva già lavorato con HBO per The Young Pope, la rete USA per me è il partner ideale. Non so se avrei proposto questo progetto prima alla Rai, ma grazie a Tinni Andreatta che ha cambiato”.

Francesca Orsi, vice senior President di HBO, è stata convinta sin da subito a realizzare questo progetto:

“Non ci abbiamo pensato due volte a realizzare L’Amica Geniale per chi ha letto il libro, come mia mamma che è nata a Napoli negli anni 50. C’è stata una passione enorme per la storia, non c’è bisogno che io dica che già avevamo fiducia in Mieli dopo The Young Pope e sapevamo di essere in ottime mani”.

Tinni Andreatta ha parlato dell’internazionalizzazione del prodotto televisivo Rai, un passo avanti per la rete ammiraglia:

“Stiamo provando a portare l’eccellenza della produzione e dei talenti artistici, in L’Amica Geniale c’è tutto questo. È una storia che attrae pubblici diversi: il ricercato e chi legge i romanzi popolari, i temi che affronta sono l’emancipazione femminile, è una storia d’amicizia ‘piccola’ che racconta il nostro Paese”.

Al centro della storia de L’Amica Geniale, l’amicizia fra Elena e Raffaella, Lenù e Lila, una storia semplice diventata un best-seller in numerosi Paesi del mondo. A completare i produttori della serie TV, Timvision come spiega Annamaria Morelli, si tratta del primo progetto per la rete online di Tim. 

“C’è un gruppo di artisti dietro che dava a noi la possibilità di proporre una serie di grande qualità. Abbiamo colto questa sfida”.

Anche Elena Ferrante ha preso parte all’adattamento insieme a Francesco Piccolo, Saverio Costanzo e Laura Paolucci:

“Abbiamo lavorato con lei – spiega Piccolo – ma non abbiamo capito chi è! È stata molto vicina al progetto e l’abbiamo sentita sin dall’inizio: una sorvegliante di questa trasposizione. Ha aderito al progetto dandogli fiducia. Non l’ha fatto per difendere il suo libro, ma per realizzare la trasposizione migliore. Abbiamo lavorato come si fa nei film”.

Protagoniste della serie TV, due attrici giovanissime Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, Lenù e Lila da bambine:

“Non ci siamo preparate – parla Ludovica Nasti – siamo andate sul set con la nostra persona ed è stato Saverio ad aiutarci, ci diceva sempre di essere noi stesse”. 

“Come ha detto Ludovica, Saverio ci ha aiutato molto, anche il nostro coach Antonio ci ha aiutato molto e ho anche imparato il napoletano grazie a lui”.

Trasporre in TV un libro così famoso non è stato facile, come racconta Saverio Costanzo:

“È stata Elena Ferrante stessa a coinvolgermi nel progetto. Avevo letto la tetralogia e non avrei mai pensato di realizzarla, quando me l’hanno proposto non ho esitato un momento. Un regista per riuscire a trovare la bussola deve capire se il cuore del racconto somiglia a quello che può mettere in scena. Leggendo già i primi libri, ho capito che c’era una condivisione di idea e di rappresentazione di una ricerca – anche pericolosa – di una verità drammaturgica. Il fatto che fosse un progetto molto grande non mi ha mai spaventato perché dovevo salvaguardare un nucleo molto piccolo, quando poi èmarrivata tutta la periferia… Lavorare con le bambine e le ragazze per me è stato un privilegio, la fatica è stata tanta, ma il privilegio è stato più grande”.

Costanzo non si è chiesto la ragione del successo dei libri;

“Sono tante le cose che entrano in campo: non è solo una storia di amicizia, non è locale o universale. Il romanzo raccoglie una coerenza interna alla storia che le permette di avvicinarsi a tutto, rimanendo coerente al nucleo centrale, questo è un miracolo drammaturgico. Si può dare la ragione del successo ai sentimenti del libro, ma lavorando alla serie TV mi sono accorto che il deus ex machina è una maestra elementare, dunque si può dire che una maestra ti cambia la vita. Interrogandomi sulla modernità dell’opera, mi sono detto che L’Amica Geniale è un’opera politica. Dora Romano interpreta la maestra che cambia la vita a due bambine, c’è il valore dell’educazione e della conoscenza, ti accorgi di quello che non hai più e vedi un’opera profondamente contemporanea”.

Nei due primi episodi, in onda il 27 novembre su Rai 1, c’è un omaggio a Rossellini e al suo capolavoro Roma, città aperta:

“Non era stato previsto, se siete in rione napoletano degli anni 50 e capita che un falegname con cinque figli viene arrestato, la reazione di Giuseppina Peluso o di Anna Magnani è legata all’epoca. Correre dietro alla camionetta è qualcosa che Rossellini ha preso dalla realtà, mi sono chiesto se fosse il caso di lasciarla e ho deciso di sì, ma è l’unica citazione involontaria che troverete”.

Lenù e Lila adolescenti hanno il volto di Margherita Mazzucco e Gaia Girace:

“È la mia prima esperienza – parla Mazzucco – ho imparato tante cose, cosa c’è dietro un film, ho capito anche tante cose di me che non sapevo e molte emozioni”.

“È stato fantastico, non desideravo fare altro – prosegue Girace – fare l’attrice era il mio sogno, è stato difficile, porta sofferenze, sacrifici, ma dà molte soddisfazioni”.

L’Amica Geniale è molto simile al libro, in particolare nei colori e nelle atmosfere, Saverio Costanzo ha spiegato che è (quasi) tutto merito di Elena Ferrante:

“Elena è molto precisa nelle descrizioni però c’è anche la soggettività del lettore, si riempiono le facce con le persone che abbiamo incontrato e che significano qualcosa per noi. Quello che fa lo scrittore è un identikit, noi riempiamo le pagine del romanzo, proprio come uno spettatore al cinema riflette la luce dello schermo e completa l’opera. Sapevo cosa dovevo cercare, questo viene da questa matrice lì, dove non arrivavano le descrizioni, arrivava un livello più spirituale. Già dal primo incontro con le quattro protagoniste avevo in mente chi erano loro e cosa dovevo trovare: è merito della coerenza dei personaggi del romanzo. Ludovica ha detto di aver interpretato se stessa, ma hanno messo in scena dei personaggi: abbiamo rubato da loro perché la matrice dei personaggi era chiara. Le quattro attrici sono all’altezza del ruolo perché Elena Ferrante aveva costruito dei personaggi… delle scarpe che ti radicavano molto a terra”

Parlando di Margherita Mazzucco che dà il volto a una delle due protagoniste della serie TV:

“Sin dalla sua fotografia ho capito che era Elena, neanche l’avevo sentita parlare perché il nucleo di Elena Ferrante era talmente chiaro che per noi trovarle non è stato difficile. Nessuna di loro ha avuto una prova finale, ognuna ha incarnato immediatamente il personaggio. Mai come in questo caso, il libro è stato più di un orientamento, abbiamo dovuto cambiare l’ordine degli eventi, abbiamo dovuto spostare e ordinare: Elena usa la penna, io la macchina da presa. La nostra speranza è che il lettore torni alla storia dove l’aveva lasciata senza fare paragoni”.

L’Amica Geniale vi aspetta per quattro serate in prima TV dal 27 novembre su Rai 1. 

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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