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La notte è piccola per noi, il mondo in una balera nel film di Lazotti

Al cinema dal 14 marzo, nel cast anche Michela Andreozzi, Francesca Reggiani, Andrea Sartoretti

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di Chiara Laganà | 2019-02-27 27/02/2019 ore 18:02

Una delle storie che s'intreccia in La notte è piccola per noi, il film di Lazotti che racconta la vita di una balera al cinema dal 14 marzo

La notte è piccola per noi è il nuovo film di Gianfrancesco Lazotti interamente girato e ambientato in una vera balera che sarà in sala il prossimo 14 marzo. Nel ricchissimo cast Michela Andreozzi, Francesca Antonelli, Cristiana Capotondi, Tommaso Lazotti (figlio del regista e di Paola Scola), Teresa Mannino, Francesca Reggiani, Ruben Rigilo, Andrea Sartoretti, Elena Tchepeleva, THONY e Giselda Volodi. A completare il lunghissimo cast Alessandra Panaro e Philippe Leroy insieme alle musiche degli Stag.

È una serata qualunque alla Balera Romana, ci sono i clienti di sempre, la band della frontwoman Naomi esegue i brani più amati di anni 70, 80 e 90; c’è un latitante che festeggia l’anniversario, una preside che celebra la promozione, una coppia al primo appuntamento, un carabiniere non in servizio che s’innamora di una delle ballerine, una donna ancora innamorata del suo ex e un ex violento. A coordinare il servizio ai tavoli, la cameriera Sabbrina a cui non sfugge nulla. 

A ispirare La notte è piccola per voi, un compleanno di un’amica del regista festeggiato proprio in balera:

“Sono rimasto colpito da quest’esercito danzante: piroettava, avanzava, retrocedeva. C’era gente diversa per età, provenienza sociale: era una zona franca dove tutti riescono a stare insieme, sospendendo differenze che fuori pesano, ho iniziato a pensare a una storia. Ho gironzolato fra i tavoli della balera alla ricerca di sguardi, parole, persone, cose che ho riportato costruendo delle storie intorno. Ognuno è stato coautore del personaggio e ci ha messo qualcosa di suo”.

Il film è dedicato a Ettore Scola di cui Lazotti è stato aiuto-regista e anche “genero”:

“Non c’è nessuna analogia con Ballando ballando che era una pièce teatrale, ma a Scola dobbiamo tutti molto, l’attenzione e all’umanità che ha dato a tutti i personaggi nei suoi film, se un briciolo di quest’attitudine me l’ha trasmessa sono fortunato”.

I clienti della balera danzano sulle note del gruppo che ha per frontwoman THONI, l’attrice che vedremo in Momenti di trascurabile felicità:

“Avevo incontrato la produttrice Elda Ferri (nominata agli Oscar per La vita è bella, ndr) e parlando con Gianfrancesco, ho scoperto che Naomi è una cantante atipica. È una donna molto diversa dalla quotidianità, Gianfrancesco mi ha portato a La Balera Romana e ho studiato la cantante. Ho lavorato e studiato i brani con gli Stag. Il personaggio di Naomi non era così attuale quando abbiamo girato il film quattro anni fa”.

Altre due donne sono protagoniste del film Michela Andreozzi e Francsca ReggianiGhega, mamma single in balera per un appuntamento al buio e la preside Di Raimondo a festeggiare la promozione. 

“Ogni volta faccio un lavoro diverso: in ogni film, ti devi adattare, devi comprendere cosa il regista vuole raccontare. Quando ho incontrato Gianfrancesco ci siamo stati simpatici, Ghega è un personaggio negativo, una bugiarda patologica, ma ho amato tanto la sua fragilità, donne così ce ne sono tantissime, non ha nulla di autentico ma per assurdo è molto vera”.

Francesca Reggiani recentemente in TV con il ritorno de La Tv delle Ragazze – ha anche parlato dell’empatia che si è creata con il regista e ha trovato la storia eccezionale sin dalle sue prime righe:

“È determinante chi ti dirige, per cui l’empatia è come ti porta avanti il regista, come riesce a intonare ai diversi colleghi. Leggendo la sceneggiatura sin da subito ci entravi dentro, era già tutto scritto, trovo molto giusto. Questo personaggio ha preso senso negli ultimi anni, ha preso senso negli ultimi anni: una preside antipatica, non amo questi ruoli, insomma così si vede l’attualità del personaggio è mettere in discussione il diverso”.

Anche l’ex violento di Naomi, interpretato da Andrea Sartoretti, è un personaggio fortemente attuale:

“Mi ha convinto Gianfrancesco e non conoscevo la realtà delle balere, pensavo appartenesse al passato, ma si divertono più di me il sabato sera. Ballando possono essere altre persone confrontandosi con gli altri. Sul set ho portato i ricci e poi me ne sono pentito perché dovevo andare sul set quattro ore  prima. Questo film mi ha trasmesso un’allegra malinconia, tutti i protagonisti hanno questo come obiettivo, c’è chi fa finta di trovarla ma il percorso è questo”.

L’allegra malinconia tesse le relazioni fra tutti i clienti della balera, al centro del film La notte è piccola per noi, titolo rimasto in stand by per molto tempo a causa di problemi distributivi:

“Neanch’io conoscevo le balere – parla Elsa Ferri – e poi è arrivato Gianfranco e ho scoperto che ce ne sono 500 nella sola Lombardia, poi l’Emilia-Romagna, ma nel Sud non esistono. È una realtà molto interessante, ho dovuto perché non ho accettato che il film non uscisse, ma grazie a Distribuzione indipendente il film sarà in sala”.

Le balere sono una realtà amata e conosciuta da Giacomo Martini, vice presidente di Distribuzione Indipendente:

“Le amo, questo film è ricco di poesia, è malinconico e positivo. C’è una malinconia di valori, rapporti e relazioni, questo è il valore più alto del film che ci restituisce valori che ormai abbiamo perso”.

Il film può contare su una serie di arrangiamenti di brani amatissimi da Tanz Bambolina a Gente come noi, passando per Malafemmena eseguiti da THONI e dagli Stag:

“In questo caso – spiega il regista – la canzone collide con il tempo artificiale del cinema, ho avuto negli Stag e in THONI alleati potenti: hanno fornito le basi prima e hanno cantato poi in presa diretta. È stato un lavoro più difficile anche in fase di montaggio”. 

Gli arrangiamenti sono stati curati dagli Stag, guidati da Marco Guazzone:

“Quelli della balera sono un po’ trash, uniscono poesia e malinconia senza essere elegante.  Esprimono un senso di tristezza, eleganza e poesia, la musica è costante nella storia, è uno dei personaggi che fa da raccordo a tutti gli altri”.

Il set del film è quello de La Balera Romana su via Nomentana, dove tutti si muovono e ballano sotto lo guardo vigile di una cameriera interpretata da Cristiana Capotondi:

“Le persone che affollano la balera sono l’Italia: tipi umani che conosciamo, li recuperiamo. Sono personaggi a cui vuoi bene. La balera esiste davvero: giravamo di giorno e poi aprivano, il repertorio non è lo stesso. Le persone che la frequentano, alcune di loro sono state reclutate fra i frequentatori della balera nel film.  C’era una coreografa che va sempre in balera, per trasformarlo in ballo sociale”.

Il micromondo che affolla la pista di una balera di periferia fra coppie in crisi, cuori infranti, amori che nascono e che non sanno a stare al mondo. Ciliegina sulla torta del film, la coppia agée del film formata da Alessandra Panaro, Anna Maria in Poveri ma belli, e il 92enne Philippe Leroy. Bellissimi ed eleganti sono una delle sotto-storie più riuscite del film.

Malinconico, reale, il film di Lazotti è quasi un esperimento sociologico notturno sul microcosmo della periferia romana di notte. La notte è piccola per noi vi aspetta al cinema dal 14 marzo, distribuito da Distribuzione indipendente.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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