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Gomorra 4, la nuova stagione in onda dal 29 marzo su Sky Atlantic

Nulla è come sembra nel mondo della criminalità napoletana. Genny torna e cambia vita e Patrizia diventa il capo

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di Chiara Laganà | 2019-03-25 25/03/2019 ore 17:30

Genny Savastano di fronte un bivio nella quarta stagione di Gomorra © Foto di Gianni Fiorito

Gomorra sta per tornare, la quarta stagione della serie TV italiana più amata ritorna su Sky Atlantic il 29 marzo con dodici nuovi episodi. È stata presentata oggi dal cast e dai suoi registi fra i quali figura anche Marco D’Amore, passato dall’altra parte della macchina da presa dopo tre stagioni da assoluto protagonista.

Quello che è successo nella festa sulla barca di Sangue Blu, al termine della terza stagione, continua ad avere ripercussioni sui protagonisti di Gomorra: Genny Savastano ha deciso di cambiare vita e affida il potere a Patrizia. Genny, invece, sta lavorando all’apertura di un aeroporto e per farlo allaccerà relazioni con la politica locale. Gli altri boss lottano per l’egemonia del territorio. 

La quarta stagione di Gomorra è diversa dalle altre, pur mantenendo la sua “anima” nera, come hanno sottolineato produttori, registi e attori:

“Questa stagione – sottolinea il produttore per Cattleya Riccardo Tozzi – girata in ambienti diversi, meno chiusi rispetto prima, porta il loro mondo interiore. È più sentimentale, esce fuori emozione e interiorità di tutti. Gomorra resta un prodotto con identità fortissima”.

Ispirata al best-seller di Roberto Saviano, premiato a Berlino per la sceneggiatura del bellissimo La paranza dei bambini, Gomorra rappresenta l’eccellenza televisiva italiana esportata in 190 Paesi:

“Il primo prodotto originale di Sky, Romanzo Criminale, ha dieci anni – sottolinea Nils Hartmann – e abbiamo già allora capito che non abbiamo bisogno di uno showrunner, ma di una visione coesa creativa pur avendo registi e talenti nuovi. Anche in questa stagione c’è una forte attenzione ai programmi femminili anche perché l’audience della serie TV è molto femminile”.

Roberto Saviano ha spiegato cosa è cambiato in questa stagione di Gomorra, una nuova era per la criminalità più legata all’attualità e in connivenza con la politica:

“Emerge un’Italia che è il Venezuela d’Europa, dove l’economia sana non esiste: tutto è compromesso, corruzione, e mediazione. In questa stagione i colletti bianchi hanno ruolo importante ed emergono i problemi della Terra dei Fuochi. Non ci sono più gli ammiragli, le donne hanno ancora un ruolo, Patrizia e Azzurra crescono strategicamente al cospetto di uomini che sono bambini persi. In questa stagione si nota la differenza fra la paranza e chi conosce le regole del potere. I giovani e le vecchie guardie che sanno che il potere non si costruisce quando si ha fame”. 

Da quattro anni la serie TV Gomorra fa parlare di sé anche per l’esportazione di determinati modi di comportamento:

Gomorra è una serie TV che dà fastidio, fissa in volto il puzzo dei soldi e come sempre racconta una sintassi del nostro tempo: se non ammazzi verrai ucciso, se ti fidi verrai imbrogliato, se non f*tti, verrai f*ttuto”.

A cambiare in questa stagione sono anche le “location” del crimine, dal centro del capoluogo partenopeo ci si sposta nelle campagne a Nord di Napoli e si parla di una nuova camorra: la famiglia dei Levante, guidata dallo zio di Genny, che ha stretto negli anni 80 accordi con la mafia.

“Il mondo cambia dappertutto, – sottolinea la sceneggiatrice Maddalena Ravagli – è un cambiamento gravido di sangue e faticoso per tutti. Patrizia cerca la sua possibilità e vuole governare come un uomo”. 

Leonardo Fasoli, l’altro sceneggiatore, sottolinea invece le connivenze fra i boss e i palazzi di potere uno dei temi di questa quarta stagione. A dirigere i 12 episodi cinque registi: Francesca Comencini (1-2-3-4), Enrico Rosati (7-8), Ciro Visco (9-10) e Marco D’Amore (5-6) che per tre stagioni ha interpretato Ciro e passa ora a dirigere i suoi ex compagni di avventura. 

Marco D’Amore ha sottolineato la professionalità della squadra che realizza Gomorra, mentre Enrico Rosati e Ciro Visco hanno parlato dello “spaesamento” che ha colpito registi e attori in quest’ambientazione nuova al centro della quarta stagione.

Continuano a essere protagonisti assoluti Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna e Ivana Lotito rispettivamente Genny Savastano, Patrizia e Azzurra. 

“Genny, dopo il sacrificio di Ciro, vuole cambiare vita: cede il potere a Patrizia e vuole creare un futuro diverso per il figlio e proteggere la sua famiglia. Indossa una maschera di fronte ai genitori fuori dalla scuola e i finanzieri a Londra, ma si vedrà solo alla fine la defezione di Genny”.

Anche Salvatore Esposito ha sottolineato la professionalità dell’intera squadra dietro Gomorra. Genny cede il suo “potere” a Patrizia che dimostra nella serie TV che un altro potere è possibile:

“L’attenzione all’aspetto femminile viene dalle registe e dalla scrittura, se non ci fosse non avremmo pubblico femminile. Patrizia è cresciuta tantissimo e occupa una posizione di potere enorme, c’è un aspetto materno, non l’assimilazione all’uomo. Ha la stessa durezza e sete di potere. Donne crescono, però come si vede ma c’è una scala lunghissima da fare”.

Il vero potere resta, infatti, in mano a Genny, spinto dalla sua amata Azzurra:

“Azzurra crede nei talenti di Genny e spera che riesca a conferirli in altro. Alla fine ama un uomo e desidera che metta in atto il suo lato migliore”.

Nella lotta per il potere continuano ad affilare gli artigli Enzo – Sangue Blu (Alberto Muselli) e Valerio (Loris De Luca):

Sangue Blu è rimasto un po’ su quella barca, tutto fa riferimento a quello che è successo. Tutto torna su se stesso come se fosse ingabbiato dietro un occhio che non vede, è un personaggio che cambierà così tanto”. 

Valerio Misano, il bravo ragazzo di Posillipo, sarà ancora più cattivo in questa stagione che per lui sarà “una discesa nel mondo dantesco”. Come continua a essere cattivo senza redenzione Genny Savastano:

“Dopo l’addio a Ciro, cambia rotta per salvare famiglia, ma il male non è riservato in alcune zone, è un’ombra nera che esiste in ogni città del mondo. Dentro di sé Genny ha luci e ombre, Genny non è buono, accostare buono a Genny è un errore”.

La quarta stagione di Gomorra con le dinamiche per ri-avere il potere, con uno sguardo all’attualità con appalti e il dramma della Terra dei Fuochi, il potere si sposta dal centro di Napoli ai palazzi del potere per un nuovo capitolo attesissimo del titolo che da quattro anni vuol dire qualità nella serialità italiana.

Gomorra vi aspetta dal 29 marzo in prima visione TV su Sky Atlantic

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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