“Abbracci in libertà”: nel carcere di Rebibbia nasce uno spazio per padri e figli

Il progetto, voluto dalla Fondazione Santo Versace, con il sostegno di Banca del Fucino, è stato inaugurato alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri

Lo spazio "Abbracci in libertà", inaugurato questo pomeriggio nel carcere di Rebibbia, a Roma.

Un parco verde con un’area giochi dedicata ai bambini ha aperto le porte all’interno del carcere di Rebibbia, a Roma. Si chiama “Abbracci in libertà” ed è pensato per preservare il legame tra i padri detenuti e i loro figli, in uno spazio accogliente e a misura di bambino.

Il progetto è stato voluto dalla Fondazione Santo Versace, con il sostegno di Banca del Fucino, e inaugurato alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “La pena non deve interrompere i legami affettivi né ricadere sui bambini”, ha dichiarato il primo cittadino. “I bambini sono innocenti per definizione: se non possono abbracciare i propri papà, scontano una pena che non meritano.”

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato: nel maggio 2025 uno spazio simile era stato inaugurato nella Casa di reclusione di Milano Bollate, dedicato alle madri detenute. Ora il modello approda a Roma, questa volta pensato per i padri.

“Il carcere serve a riabilitare, lo dice la Costituzione”, ha ricordato Santo Versace. La progettazione degli spazi è stata affidata allo Studio Ideas di Milano, nel rispetto di tutte le normative di sicurezza vigenti.

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