Caos trasporti, ospedali a ranghi ridotti: domani sciopero generale

Sul tavolo ci sono le richieste di aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro, ma anche una posizione politica netta, con la richiesta di interrompere ogni rapporto commerciale e politico con Israele.

Una giornata di stop che rischia di mettere in difficoltà milioni di italiani. Venerdì 29 maggio i sindacati di base – Sgb, Usi-Cit e SI Cobas – hanno proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolgerà trasporti, sanità e gran parte dei servizi pubblici e privati. Le ragioni della protesta sono molteplici: sul tavolo ci sono le richieste di aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro, ma anche una posizione politica netta, con la richiesta di interrompere ogni rapporto commerciale e politico con Israele.

I disagi maggiori si prevedono nel settore dei trasporti. Lo sciopero è attivo dalle 21:00 di oggi fino alle 21:00 di domani e riguarda Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper, oltre alle aziende del trasporto pubblico locale. Garantite le fasce protette mattutine e serali per i servizi regionali. A Roma, Atac coprirà solo le prime ore del mattino fino alle 8:30 e il tardo pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00; a Milano, Atm prevede interruzioni dalle 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 a fine servizio. Nel mirino anche aeroporti, traghetti verso le isole, autostrade e il corpo dei vigili del fuoco. Negli ospedali saranno assicurate le urgenze e i servizi minimi previsti dalla legge.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014