Caso Paolo Mendico: indagini tra minorenni e adulti sul suicidio del 14enne

Quattro compagni di scuola sono iscritti nel registro degli indagati per atti persecutori, mentre a Cassino si procede per istigazione al suicidio contro ignoti. Gli inquirenti analizzano chat, scritti e possibili omissioni da parte della scuola.

La Procura di Cassino e quella dei Minori di Roma indagano sulla morte di Paolo Mendico, 14enne di Santi Cosma e Damiano (Latina), suicidatosi l’11 settembre 2025 per non tornare a scuola. Le indagini coinvolgono sia minorenni – quattro compagni di scuola tra i 16 e 17 anni iscritti nel registro degli indagati per atti persecutori – sia adulti, con l’analisi di chat tra insegnanti e studenti maggiorenni. Paolo era stato preso di mira per aspetto e comportamenti, come riportato nei suoi scritti personali.

A Cassino si indaga anche per istigazione al suicidio contro ignoti.

Gli inquirenti verificano se le procedure anti-bullismo siano state rispettate; a gennaio la preside dell’Istituto «Antonio Pacinotti» di Fondi è stata sospesa per tre giorni per possibile inadeguata applicazione del protocollo antibullismo e mancata vigilanza.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014