Da giugno 8 tentativi di suicidio nel Tevere, ma non esistono dati ufficiali

Davanti all’ultimo fatto di cronaca - che ha riguardato il ragazzo di 22 anni pronto a scavalcare la balaustra di Ponte Vittorio -  siamo andati alla ricerca dei precedenti casi di tentato suicidio nel Tevere, riportati dalla cronaca locale. Purtroppo, nonostante l'Istituto superiore di sanità abbia riconosciuto l'importanza di monitorare (in generale) i tentativi di suicidio, ad oggi non esistono dati ufficiali

Ogni anno in Italia, secondo l’Istat, si registrano in media 4mila suicidi. Non abbiamo invece dati certi sui tentativi di suicidio, nonostante già nel 2019, l’Istituto superiore di Sanità – riconoscendo l’importanza di colmare questa mancanza – abbia dato vita all’Osservatorio epidemiologico sui suicidi e tentativi di suicidio (Oestes). Che finora, però, non ha diffuso dati aggiornati.

A mettere ordine nei numeri ha provato invece la Fondazione Brf, un istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze con sede a Lucca che – durante la prima ondata della pandemia – ha lanciato l’Osservatorio suicidi Covid-19.

Secondo i loro dati – raccolti monitorando le notizie di stampa – in tre mesi (da metà marzo a metà giugno 2020) – si sono verificati “62 suicidi correlati (direttamente o indirettamente) al coronavirus”. Da qui la Fondazione ha deciso di creare l’Osservatorio Suicidi con l’intento di monitorare tutti i tentativi di suicidio e i suicidi in Italia, indipendentemente dalla motivazione.

Pur avendo valore indicativo, i dati raccolti dalla Fondazione a partire dal primo gennaio 2021 parlano di numeri ai quali prestare attenzione: 362 suicidi e 295 tentati suicidi.

Con la stessa modalità utilizzata dalla Fondazione Brf, Radiocolonna davanti all’ultimo fatto di cronaca – che ha riguardato il ragazzo di 22 anni che mercoledì scorso, dopo aver scavalcato la balaustra di Ponte Vittorio, era pronto a lasciarsi cadere nel fiume –  è andata alla ricerca dei casi precedenti di tentato suicidio nel Tevere, riportati dalla cronaca locale. Si scopre così che negli ultimi tre mesi (a partire da giugno) ci sono stati otto tentativi di suicidio nel Tevere.

Prima del 24 agosto scorso, l’ultimo tentativo riportato dalla stampa locale risale al 17 agosto e riguarda una donna che si lancia in acqua all’altezza di Lungotevere in Sassia. Si salva grazie all’intervento del 112, allertato dai passanti.

Il 5 agosto invece, la polizia salva due persone: un ragazzo di 21 anni seduto sul parapetto di Ponte Sisto, da cui minaccia di volersi lanciare e un uomo su Ponte Tazio, che già in passato aveva minacciato il suicidio.

Il 30 luglio una ragazza di origini asiatiche di 22 anni tenta il suicidio gettandosi nel Tevere da Ponte Marconi. Lo stesso giorno i vigili del fuoco trovano riverso sulla piattaforma in cemento di un pilastro di Ponte Sisto un marocchino di 30 anni. Non è stato chiarito, in questo caso, se si sia trattato di un tentativo di suicidio o di un tentato omicidio.

Ventidue giorni prima, l’8 luglio, i vigili urbani salvano un 25enne che minaccia di gettarsi nel Tevere, all’altezza di Ponte Sublicio. Infine il 25 giugno, sempre dallo stesso ponte, un romano di 49 anni sale sul parapetto minacciando di suicidarsi. Anche lui, salvato dalla polizia.

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