Papa Leone XIV alla messa di Natale: no a un’economia distorta

Migliaia di persone affollano la basilica di Sam Pietro. Il pontefice americano ristabilisce la tradizione della celebrazione la sera della vigilia

La basilica di San Pietro nella notte di Natale
La basilica di San Pietro nella notte di Natale (Foto Vatican Media)

E’ il primo Natale di Papa Leone XIV. Nella sua omelia per la messa della vigilia nella basilica di San Pietro, il pontefice ricorda la centralità di Gesù Cristo nella vita di tutti i credenti, e poi lancia un monito contro le mode consumistiche: “Sì, mentre un’economia distorta induce a trattare gli uomini come merce, Dio si fa simile a noi, rivelando l’infinita dignità di ogni persona. Mentre l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo, Dio vuole diventare uomo per liberarci da ogni schiavitù. Ci basterà questo amore, per cambiare la nostra storia?”.

La basilica di San Pietro germinate per la messa di Natale

Sono almeno seimila le persone che sono arrivate a San Pietro per la messa della notte di Natale. Una lunga fila si è creata ai varchi di accesso fin dal pomeriggio. E altri sono rimasti fuori, in piazza, nonostante la forte pioggia che si è abbattuta su Roma. Segno che da Leone XIV ci si attendono parole forti, gesti netti, in un mondo segnato da divisioni e guerre.

Un gruppo di bimbi da tutto il mondo porta l’immagine di Gesù

Un augurio e una benedizione universale aprono la liturgia. Prima dell’Eucaristia, la celebrazione entra nel vivo con il canto della Kalenda: l’antico annuncio del Natale che, attingendo dal Martirologio Romano, ripercorre le tappe della storia dell’umanità fino alla nascita di Cristo. È un momento carico di significato, che riafferma Gesù come il vero centro del cosmo. La processione verso l’altare della Confessione vede sfilare cardinali e vescovi insieme al Papa, il quale indossa per l’occasione la casula dorata appartenuta a San Giovanni Paolo II. In un gesto di grande tenerezza, l’immagine di Gesù Bambino viene svelata e omaggiata con orchidee bianche da un gruppo di bambini provenienti da ogni parte del mondo — dall’Ucraina al Paraguay — creando un suggestivo contrasto cromatico con il rosso delle stelle di Natale.

Per trovare il Salvatore contemplare in basso

“Gesù Cristo che è nato per noi, ci porta la pace, ci porti l’amore di Dio”, sottolinea il Pontefice. Nei fatti, Leone XIV vuole mettere in luce come la nascita di Gesù sia stata una vera rivoluzione, che ha aperto il cuore di tutti. “Per trovare il Salvatore, non bisogna guardare in alto, ma contemplare in basso: l’onnipotenza di Dio rifulge nell’impotenza di un neonato; l’eloquenza del Verbo eterno risuona nel primo vagito di un infante; la santità dello Spirito brilla in quel corpicino appena lavato e avvolto in fasce – ha detto -È divino il bisogno di cura e di calore, che il Figlio del Padre condivide nella storia con tutti i suoi fratelli. La luce divina che si irradia da questo Bambino ci aiuta a vedere l’uomo in ogni vita nascente”

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