Piscine più sicure dopo le tragedie estive: la Camera blinda i sistemi di aspirazione

La norma impone che i sistemi di ricircolo dell'acqua e le prese di aspirazione - dai bocchettoni alle griglie di fondo - rispettino standard capaci di escludere il cosiddetto effetto ventosa

Approvato con 244 voti l’emendamento al decreto Sport che impone standard anti-effetto ventosa su bocchettoni e griglie di fondo. Stanziati 4,7 milioni per l’adeguamento degli impianti pubblici. Bocciato l’obbligo di cuffia per i minori di 16 anni

La Camera – scrive il dorso romano de La Repubblica – corre ai ripari dopo la serie di tragedie nelle piscine delle ultime settimane, compreso il caso di un bambino annegato a Monterotondo. Con 244 voti favorevoli e sostegno bipartisan, l’Aula ha approvato un emendamento al decreto Sport che introduce regole più stringenti sulla sicurezza degli impianti natatori pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo.

La norma impone che i sistemi di ricircolo dell’acqua e le prese di aspirazione – dai bocchettoni alle griglie di fondo – rispettino standard capaci di escludere il cosiddetto effetto ventosa, il fenomeno di risucchio che è stato al centro dei recenti incidenti. Chi non si adegua rischia la chiusura immediata dell’impianto, che potrà riaprire solo dopo la messa a norma. Per sostenere l’adeguamento delle piscine pubbliche, l’emendamento istituisce anche un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026. Non è invece passato, all’ultimo momento, l’obbligo di cuffia da nuoto per gli under 16.

La proposta, presentata dalla commissione Cultura e sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari, si applica – come ha chiarito la deputata leghista Laura Cavandoli – a tutte le piscine, pubbliche, private, aperte al pubblico o collettive. Il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli ha collegato esplicitamente la misura ai recenti incidenti, sottolineando la necessità di garantire le dovute attenzioni tecnologiche per evitare rischi ai bagnanti legati ai flussi di aspirazione.

Nella stessa mattinata la Camera ha dato il via libera anche all’intero decreto legge Sport, con 128 sì, 81 no e 2 astenuti. Il provvedimento, che punta a semplificare le procedure organizzative per grandi eventi internazionali come Euro 2032 e l’America’s Cup 2027, passa ora all’esame del Senato: la conversione definitiva in legge dovrà arrivare entro il 25 agosto.

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