Roma, gasolio “tagliato” con sostanze chimiche per eludere le accise: sequestrati 26mila litri in distributori di città e provincia

Nove violazioni sui prezzi e due segnalazioni all'autorità giudiziaria. Il Codacons: "Si pubblichi l'elenco dei distributori"

Gasolio alterato con sostanze chimiche più economiche e volatili per aumentarne il volume e aggirare il pagamento delle accise. Come riporta il dorso romano de La Repubblica, oltre 26mila litri di carburante non conforme sono stati sequestrati nel corso di una serie di controlli nei distributori di Roma e provincia, condotti dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme alla guardia di finanza.

Il bilancio dell’operazione parla di 68 controlli, quattro cisterne e altrettante pistole erogatrici sequestrate e nove violazioni contestate sul fronte dei prezzi. Due persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa. L’attività è stata svolta dalla direzione territoriale Lazio e Abruzzo dell’Agenzia, con i finanzieri del Comando provinciale di Roma, con l’obiettivo di verificare la regolarità del carburante venduto, contrastare le frodi fiscali e controllare il rispetto delle norme sulla trasparenza dei prezzi.

Oltre al danno economico e fiscale, spiega l’Agenzia, la manipolazione comporta rischi per la sicurezza: il gasolio alterato può diventare altamente infiammabile, con pericolo di incendi o esplosioni durante trasporto, stoccaggio nelle cisterne interrate ed erogazione alla pompa.

Sul caso interviene il Codacons, che chiede all’Agenzia di pubblicare l’elenco dei distributori che hanno venduto carburante fuorilegge. Gli automobilisti che lo hanno acquistato a loro insaputa, sostiene l’associazione, hanno diritto a essere informati per tutelarsi.

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