Strage Ardea: bimbi e anziano i primi incontrati dal killer, poi barricato

Legale genitori, per l'omicida "solo un giorno Tso"

Andrea Pignani è uscito di casa ieri mattina intorno alle 11 con felpa, zainetto e guanti e avrebbe percorso con la pistola in pugno alcune strade del comprensorio di Colle Romito ad Ardea. Poi ha puntato la pistola contro le prime persone che ha incontrato, i due bambini e l’anziano. È quanto accertato finora dagli investigatori che stanno ricostruendo i terribili attimi della strage di Ardea.

Legale genitori, “per killer solo un giorno Tso”

“Ci auguriamo che la procura di Velletri faccia chiarezza su tutto, anche per quanto riguarda i soccorsi che secondo alcuni testimoni sarebbero arrivati dopo 40 minuti dalla sparatoria. Si chiarisca anche il ruolo della madre e della sorella di Pignani, perché l’uomo aveva la pistola del padre morto a novembre? Perché dopo avere minacciato la madre con un coltello, nel maggio scorso, è stato sottoposto ad un Tso e rilasciato dopo appena un giorno, mentre sembra che fosse stato disposto per quindici giorni”. Lo afferma l’avvocato Diamante Ceci, legale dei due bambini uccisi ieri ad Ardea.

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“Prima di quanto avvenuto non c’è stata alcuna lite tra i miei assistiti e Andrea Pignani. Tra loro non c’era alcun legame, non si conoscevano. Le vicende giudiziarie legate a Domenico Fusinato non c’entra nulla con quanto accaduto. Attendiamo ancora le condoglianze del sindaco di Ardea – conclude la penalista -. Le sue dichiarazioni fatte a caldo non corrispondo a verità tanto che già ieri sera è stato ascoltato dagli inquirenti. Ho la sensazione che siano state rilasciate per allontanare da se tutte le responsabilità di quanto accaduto. Il sindaco non è stato in grado di tutelare due bambini che giocavano in strada”, conclude la penalista.

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