Tragedia di Crans Montana: la Procura di Roma acquisirà testimonianze dei ragazzi italiani sopravvissuti

e anche le loro cartelle cliniche. Si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate

La procura di Roma raccogliera’ le testimonianze dei ragazzi italiani sopravvissuti alla strage di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, che ha causato 41 morti, tra cui sei italiani, e oltre 100 feriti. I magistrati di piazzale Clodio hanno infatti delegato gli agenti della squadra mobile per sentire i feriti, quando le condizioni lo consentiranno, disponendo anche l’acquisizione delle cartelle cliniche. Nel fascicolo, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, con l’aggiunto Giovanni Conzo e il sostituto procuratore Stefano Opilio, si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica. Nella seconda meta’ di febbraio, si dovrebbe inoltre tenere un primo incontro tra i pm capitolini e i magistrati vallesi per fare un punto sulle indagini relative all’incendio divampato all’interno del locale Le Constellation.

Nella rogatoria inviata a gennaio alle autorita’ svizzere, la Procura ha chiesto gli atti, la lista degli indagati, i documenti relativi ai controlli e alle autorizzazioni del comune, anche sui materiali utilizzati nel locale. Una volta ricevuta la documentazione, i magistrati procederanno alle iscrizioni nel registro degli indagati dei gestori del bar, Jacques e Jessica Moretti, e di eventuali altre posizioni. Nel frattempo, si attendono risposte sulla richiesta di inviare una squadra investigativa italiana, composta da agenti della squadra mobile e specialisti dei vigili del fuoco, per affiancare gli investigatori svizzeri nell’assunzione delle prove. Successivamente, ci sara’ la possibilita’ di creare un team investigativo comune, composto da inquirenti e investigatori dei Paesi coinvolti nella tragedia, che dovra’ essere cristallizzato con un accordo.

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