Chiamami Col Tuo Nome ha vinto la statuetta per la miglior sceneggiatura adattata per l’89enne James Ivory. Un’edizione all’insegna di tolleranza e celebrazione
Guillermo Del Toro e il resto di cast e troupe viene premiato con l'Oscar del miglior film
Gli Oscar 2018 hanno visto il trionfo della favola di Guillermo Del Toro e di The Shape of Water – La Forma dell’Aqua che ha vinto quattro statuette: miglior film, regia, scenografia e colonna sonora. Per Chiamami Col Tuo Nome, un Oscar quello per la miglior sceneggiatura adattata andata all’89enne James Ivory che ha indossato un omaggio al suo attore nominato Timothée Chalamet.
Dopo l’edizione dell’anno scorso fortemente “black”, la novantesima edizione degli Oscar si è autocelebrata con una serie di clip e chiamando sul palco alcuni dei suoi ex vincitori, la vecchia guardia di Hollywood: da Rita Moreno, splendida con indosso lo stesso vestito che aveva nel 1962, passando a Eva Marie Saint, la 92enne attrice che aveva vinto l’Oscar per Fronte del Porto.
È stata una serata all’insegna dell’integrazione, del coraggio delle proprie opinioni e della propria diversità: sul palco sono salite insieme Ashley Judd, Annabella Sciorra e Salma Hayek, tre delle donne simbolo del movimento contro le molestie. Harvey Weinstein è stato nominato dall’host Jimmy Kimmel nel suo discorso d’apertura paragonando la sua storia all’altra persona che è stata eliminata dall’Academy.
Quattro statuette per The Shape of Water – La Forma dell’Acqua del messicano Del Toro e due statuette al film d’animazione Coco, un omaggio colorato al Messico tanto vituperato dal presidente Trump. Nel suo discorso di ringraziamento per l’Oscar alla regia, Del Toro ha citato i suoi “compadres” Alejandro González Iñarritu e Alfonso Cuarón e si è presentato come un immigrato, ha parlato d’integrazione e della realizzazione dei propri sogni. Come il miglior cortometraggio di animazione che ha visto vincere Kobe Bryant che ha dedicato il film alla sua passione per il basket.
Non ci sono state sorprese nelle candidature ai migliori attori protagonisti e non protagonisti (Sam Rockwell, Allison Janney e Gary Oldman che ha ringraziato la madre 90enne), a vincerli sono stati i quattro attori già premiati dalle altre accademia. Francesc McDormand si è tolta qualche sassolino dalla scarpa e ha chiamato ad alzarsi in piedi tutte le donne della sala. Anche la splendida protagonista di Una Donna Fantastica, il film cileno premiato per il miglior film straniero che ha portato la prima statuetta al Paese andino.
È stato premiato dopo 14 nomination, finalmente, Richard Deakins per la fotografia bellissima di Blade Runner 2049. Dunkirk e Blade Runner 2049 si sono divisi le categorie tecniche, di un’edizione degli Oscar che ha aperto a tutti. Lady Bird è rimasto a bocca asciutta, nessuna delle cinque nomination il premio per la miglior sceneggiatura originale è andato a Scappa – Get Out, un altro dei titoli legati all’integrazione. Greta Gerwig è comunque felicissima ed è stata citata dalle tante donne che finalmente hanno trovato una voce e non sono le sole.
Tutti i vincitori
Miglior film
The Shape of Water – La Forma dell’Acqua, Guillermo del Toro e J. Miles Dale (Produttori)
Miglior regia
The Shape of Water – La Forma dell’Acqua, Guillermo del Toro
Miglior attrice protagonista
Frances McDormand, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior attore protagonista
Gary Oldman, L’Ora Più Buia
Miglior attrice non protagonista
Allison Janney, I, Tonya
Miglior attore non protagonista
Sam Rockwell, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior fotografia
Roger A. Deakins, Blade Runner, 2049
Miglior scenografia
The Shape of Water – La Forma dell’Acqua, scenografo: Paul Denham Austerberry; arredi: Shane Vieau e Jeff Melvin
Miglior sceneggiatura originale
Jordan Peele, Get Out – Scappa
Miglior sceneggiatura adattata
James Ivory, Chiamami Col Tuo Nome
Migliori costumi
Mark Bridges, Il Filo Nascosto
Miglior trucco
Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick, L’Ora Più Buia
Miglior colonna sonora
Alexandre Desplat, The Shape of Water – La Forma dell’Acqua
Miglior canzone originale
Remember Me (Coco)
Musica e testo di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez
Miglior film d’animazione
Coco, Lee Unkrich e Darla K. Anderson
Miglior cortometraggio
The Silent Child, Chris Overton e Rachel Shenton
Miglior cortometraggio d’animazione
Dear Basketball, Glen Keane e Kobe Bryant
Miglior documentario
Icarus, Bryan Fogel e Dan Cogan
Miglior cortometraggio documentario
Heaven Is A Traffic Jam On The 405, Frank Stiefel
Miglior film straniero
Una Donna Fantastica, Cile
Miglior montaggio
Dunkirk, Lee Smith
Miglior sonoro
Dunkirk, Richard King e Alex Gibson
Migliori effetti sonori
Dunkirk, Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo
Migliori effetti speciali
Blade Runner 2049, John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover