Riapre al pubblico a Roma lo storico bunker dei Savoia nel parco di Villa Ada. Dopo più di cinque anni di chiusura, il rifugio antiaereo sotterraneo torna visitabile grazie alla collaborazione tra Roma Capitale e le associazioni Roma Sotterranea e ASD Giochi di Strada.
“Un luogo che torna finalmente alla cittadinanza”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, sottolineando il valore storico della struttura. “La Villa fu confiscata ai Savoia nel dopoguerra e trasformata in parco pubblico. Il bunker risale al periodo in cui l’Italia subiva l’offensiva alleata e i primi bombardamenti. Nel maggio 1943 viene ultimato il rifugio della famiglia reale; l’8 settembre arriva l’armistizio. È un documento storico importante che invito tutti a visitare. La guerra è molto brutta ed è meglio lavorare per la pace”.
Il rifugio, completamente sotterraneo, si estende per oltre 200 metri quadrati. Realizzato per uso esclusivo della famiglia reale, ha una pianta circolare ed è composto da sette ambienti: due stanze principali, due bagni, un’anticamera e due locali di servizio.
Le visite guidate a pagamento saranno curate dall’associazione Roma Sotterranea, con prenotazione online nei fine settimana. Il bunker sarà comunque accessibile gratuitamente anche in autonomia. L’associazione ASD Giochi di Strada, firmataria insieme a Roma Sotterranea del patto per la tutela del bene, proporrà inoltre attività sportive nell’area del parco.La riapertura rientra nel progetto di recupero e riqualificazione del parco di Villa Ada, finanziato con 2,4 milioni di euro di fondi Pnrr. Sono stati realizzati interventi di ingegneria naturalistica per garantire un accesso in sicurezza alla struttura, oltre alla stabilizzazione dei pendii soggetti a erosione sotto i quali si trova il bunker.
Nell’area sono state messe a dimora circa 900 piante forestali, a cura del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.
Alla presentazione erano presenti, oltre al sindaco Roberto Gualtieri, anche l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, la presidente del Municipio II Francesca Del Bello e l’ambasciatore d’Egitto in Italia Bassam Essam Rady.