Venezia 75, tre italiani in Concorso. Il programma fra grandi nomi e opere prime

Il film sul caso Cucchi aprirà Orizzonti, tanto Netflix e l’anteprima de L’amica geniale. Tutti i titoli e le star del Lido, 11 registi al debutto, fra di loro i fratelli Coen

Il poster di Venezia 75, realizzato da Lorenzo Mattotti, il Festival del Cinema arriva al Lido il prossimo 29 agosto

Annunciato il programma di Venezia 75, anche quest’anno grandissimi nomi, star e moltissimi film attesi. Il direttore della 75esima Mostra del Cinema, Alberto Barbera, ha presentato i titoli delle diverse sezioni del Festival dove c’è molta Italia. 

Fra i 21 film in Concorso ci sono tre registi italiani: Suspiria, il remake del film di culto di Dario Argento firmato da Luca Guadagnino, il nuovo documentario di Roberto Minervini dedicato al Texas di oggi (What You Gonna Do When The World’s On Fire?) e Capri-Revolution di Mario Martone sull’incontro fra una giovane e un gruppo d’intellettuali prima della Guerra del 15-18. 

Nelle altre sezioni ci sono moltissimi altri titoli italiani: fuori Concorso la proiezione speciale di L’amica geniale, la serie TV Rai, Wildside e HBO; Una ragazza senza nome di Roberto Andò, il documentario di Giorgio Treves sulle leggi razziali 1938 Diversi. Ad aprire la sezione Orizzonti, invece, Sulla Mia Pelle, il film di Alessio Cremonini dedicato al caso Cucchi interpretato da Alessandro Borghi “calato nella parte come certe star americane”, ha puntualizzato Barbera. 

Alberto Barbera ha presentato ognuno dei titoli in programma al Lido dal 29 agosto all’8 settembre:

“Abbiamo visto più dio 3500 film in queste ultime settimane, e abbiamo scelto diversi film di genere che però sono film d’autore: western, crime movies, polizieschi, commedie, musical, in costume, storici, come se molti grandi autori fossero alla ricerca di un legame con il pubblico. Ci sono otto opere prime, altrettante opere seconde, undici registe donne e per la prima volta programmiamo i film di Tibet, Kazakistan, Indonesia e Siria e anche grandi autori che vengono per la prima volta a Venezia”.

Dopo il debutto dell’anno scorso cresce il numero del Concorso riservato alla VR, realtà virtuale, quest’anno sono 30 i film in Concorso, la sezione apre anche al pubblico e durerà per tutta la Mostra. Per Venezia Classici, Il Golem di Paul Wegener in versione restaurata sarà la pre-apertura di quest’anno e la proiezione sarà accompagnata da un’orchestra dal vivo. In Venezia Classici anche un documentario di Peter Bogdanovich dedicato a Buster Keaton (The Great Buster). 

Nella sezione Sconfini, l’ex Cinema nel Giardino, ci saranno film italiani: Il banchiere anarchico di Giulio Baser, un documentario di Wilma Labate dedicato a una band rock toscana che cantò per le truppe americane in Vietnam (Arrivederci Saigon), la versione estesa di The Three of Life e un film di montaggio dedicato alla Camorra di Francesco Patierno.

La sezione Orizzonti può contare fra i suoi titoli: La Noche de 12 Años dello spagnolo Álvaro Brechner dedicato alla prigionia dell’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica, Charlie Says di Mary Harron dedicato alle “seguaci” di Charles Manson. Ancora Italia con Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio con Anna Foglietta, e La Profezia dell’Armadillo di Emanuele Scaringi ispirato all’omonimo graphic novel di Zerocalcare.

A Orson Welles sono dedicati due eventi speciali della sezione fuori Concorso, The Other Side of the Wind e il doc di Netflix They’ll Love When I’m Dead. In questa sezione, il già accennato A Star is Born di Bradley Cooper, il ritorno degli argentini Gastón Duprat, che portò qualche anno fa al Lido El Ciudadano Ilustre, e di Pablo Trapero che torna al Lido con una sorta di sequel di El Clan, La Quietud. Fuori concorso anche il gradito ritorno di Zhang Yimou, già due volte Leone d’Oro, con il suo ultimo film Shadow/Ying. 

Pepe Mujica sarà al Lido per presentare il documentario che gli ha dedicato Emir Kusturica (El Pepe, Una Vida Suprema).

Fra i ben 22 film in Concorso, oltre a First Man che aprirà la Mostra, sono state confermate alcuni dei nomi presenti al Lido: Cuarón, Guadagnino, Audiard e Lanthimos. Ci sarà anche il francese Jacques Audiard con “il western europeo” The Sisters Brothers. Alfonso Cuarón, dopo l’Oscar per Gravity, parla della storia della sua famiglia in Roma; Yorgos Lanthimos racconta la vita di corte durante il regno di Anna d’Inghilterra nel suo The Favourite.

Debutto al Lido per due premi Oscar: il tedesco Florian Henckel von Donnermorck torna con un film dedicato alla storia della Germania e Laszló Nemes porta un titolo sulla storia dell’Ungheria. Fra i grandi ritorni e i protagonisti non attesi, i fratelli Coen debuttano a Venezia con un film antropologico western, The Ballad of Buster Scruggs. Mike Leigh porta a Venezia 75 Peterloo, il film dedicato al massacro degli operai nel 1819. Julian Schnabel porta, invece, gli anni di Vincent van Gogh in Francia nel suo At Eternity’s Gate.

Netflix è molto presente al Lido, in Concorso ha anche Roma e 22 July, diretto da Paul Greengrass e dedicato alle ripercussioni della strage di Utøya del 22 luglio del 2011. Il colosso trasmetterà anche Sulla mia pelle, The Other Side of the Wind e They’ll Love When I’m Dead.

La presenza di Netflix al Lido ribadisce che, a differenza di Cannes, la Mostra di Venezia non ha nessun problema con la rete americana on demand. I due Leoni alla Carriera saranno consegnati a David Cronenberg e a Vanessa Redgrave

Tante le star che affolleranno il tappeto rosso di Venezia 75, alcune star sono anche nella Giuria, presieduta da Guillermo del Toro: l’australiana Naomi Watts e il premio Oscar Christoph Waltz. Non solo Jude Law, Emma Stone, Ryan Gosling, Willem Dafoe, Tilda Swinton, Rachel Weisz e moltissime altre saranno le star che ci faranno sognare… grazie a Venezia 75.

I film di Venezia 75

In Concorso
First Man, Damien Chazelle (USA)
The Mountain, Rick Alverson (USA)
Doubles Vies, Olivier Assayas (Francia)
The Sisters Brothers, Jacques Audiard (Francia, Belgio, Romania, Spagna)
The Ballad of Buster Scruggs, Ethan e Joel Coen (USA)
Vox Lux, Brady Corbet (USA)
Roma, Alfonso Cuarón (Messico)
22 July, Paul Greengrass (Norvegia, Islanda)
Suspiria, Luca Guadagnino (Italia)
Werk Ohne Autor (Opera Senza Autore), Florian Henckel von Donnersmarck (Germania)
The Nightingale, Jennifer Kent (Australia)
The Favourite, Yorgos Lanthimos (UK, Irlanda, USA)
Peterloo, Mike Leigh (UK, USA)
Capri-Revolution, Mario Martone (Italia, Francia)
What You Gonna Do When The World’s On Fire?, Roberto Minervini (Italia, Francia, USA)
Napszállta (Sunset), Lászlo Nemes (Ungheria, Francia)
Frères Ennemis, David Oelhoffen (Francia, Belgio)
Nuestro Tiempo, Carlos Reygadas (Messico, Francia, Germania, Danimarca, Svezia)
At Eternity’s Gate, Julian Schnabel (USA. Francia)
Acusada, Gonzalo Tobal (Argentina, Messico)
Zan (Killing), Shinya Tsukamoto (Giappone)

Non fiction
A Letter To A Friend In Gaza, Amos Gitai (Israele)
Aquarela, Victor Kossakovsky (UK, Germania)
El Pepe, Una Vida Suprema, Emir Kusturica (Argentina, Uruguay, Serbia)
Process, Sergei Loznista (Olanda)
Carmine Street Guitars, Ron Mann (Canada)
Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul, Francesca Mannocchi, Alessio Romenzi (Italia, Germania)
American Dharma, Errol Morris (USA, UK)
Introduzione all’oscuro, Gastón Solnicki (Argentina, Austria)
1938 Diversi, Giorgio Treves (Italia)
Ni De Liam (Your Face) Tsai Ming-Liang (Taipei Cinese)

La giuria di Venezia 75 è composta: Guillermo Del Toro, presidente; l’attrice e regista Sylvia Chang; l’attrice Trine Dryholm, l’attrice e regista Nicole Garcia, il regista Paolo Genovese, la regista polacca Malgorzata Szumowska, l’attore e regista neozelandese Taika Waititi, l’attore austro-tedesco Christoph Waltz e l’attrice australiana Naomi Watts.

Fuori Concorso
Evento Speciale
The Other Side of the Wind, Orson Welles (USA)
They’ll Love Me When I’m Dead, Morgan Neville (USA)

Proiezioni speciali
L’Amica Geniale, Saverio Costanzo (Italia, Belgio)
Il Diario di Angela – Noi due cineasti, Yervant Gianikian (Italia)

Fiction
Una storia senza nome, Roberto Andò (Italia, Francia)
Les Estivants, Valeria Bruni-Tedeschi (Francia, Italia)
A Star is Born, Bradley Cooper (USA)
Mi Obra Maestra, Gastón Duprat (Argentina, Spagna)
A Tramway to Jerusalem, Amos Gitai (Israele, Francia)
Un Peuple et Son Roi, Pierre Schoeller (Francia, Belgio)
La Quietud, Pablo Trapero (Argentina)
Dragged Across Concrete, S. Craig Zahler (Canada, USA)
Ying (Shadow), Zhang Yimou (Cina)
Monrovia, Indiana, Frederick Wiseman (USA)

Orizzonti
Sulla mia pelle, Alessio Cremonini (Italia)
Krabern Rahu (Manta Ray), Phuttiphong Arronpheng (Thailandia, Francia, Cina)
Soni, Ivan Ayr (India)
Ozen (The River), Emir Baigazin (Kazakistan, Polonia, Norvegia)
La Noche de 12 Años, Álvaro Brechner (Spagna, Argentina, Francia)
Deslembro, Flavia Castro (Brasile, Francia, Qatar)
Anons (The Announcement), Mahmut Fazil Coşkun (Turchia, Bulgaria)
Un giorno all’improvviso, Ciro D’Emilio (Italia)
Charlie Says, Mary Harron (USA)
Amanda, Mikhaël Hers (Francia)
Yom Adaatou Zouli (The Day I Lost My Shadow), Soudade Kaadan (Siria, Libano, Francia, Qatar)
L’Enkas, Sarah Marx (Francia)
Tchelovek Kotorij Udivil Vseh (The Man Who Surprised Everyone), Natasha Merkulova, Aleksey Chupov (Russia, Estonia, Francia)
Kucumbu Tubuh Indakhu (Through The Holes), Marin Nugroho (Indonesia, Australia)
Hamchenan Ke Mimordan (As I Lay Dying), Mostafa Sayyari (Iran)
La profezia dell’armadillo, Emanuele Scaringi (Italia)
Erom (Stripped), Yaron Shani (Israele, Germania)
Jinpa, Pema Tseden (Cina)
Tel Aviv On Fire, Sameh Zoabiu (Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio)

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