Zètema assicura le opere d’arte di Roma

La società per la cultura di Roma e la gestione dei musei, ha messo sul piatto quasi 200 mila euro per proteggere quadri, sculture e opere d'arte allocate nei musei capitolini

L’arte si assicura. Zètema, la società per la cultura di Roma e la gestione dei musei, ha messo sul piatto quasi 200 mila euro per proteggere quadri, sculture e opere d’arte allocate nei musei capitolini. Attraverso una procedura aperta per l’affidamento del servizio di copertura assicurativa All Risk opere d’arte per i Musei Civici di Roma. Valore della gara, 197 mila euro. Solo nel 2020 la compagnia assicurativa affidataria della polizza ha liquidato sinistri per 35 mila euro.

Il tutto mentre il Campidoglio è di nuovo sulle tracce di una banca disposta a gestire i flussi in entrata e in uscita della mastodontica macchina amministrativa capitolina (23 mila dipendenti). In una parola, la tesoreria: dopo quella del debito, per il neo sindaco di Roma,  Roberto Gualtieri arriva un’altra potenziale grana: la ricerca di un istituti di credito presso cui aprire il conto corrente di Roma Capitale.

Per ricercare la banca cui affidare il servizio, finora gestito di proroga in proroga da Unicredit, il Campidoglio ha messo sul piatto 7,3 milioni. D’altronde, come si ricorda nei documenti di gara, “ciascuna istituzione comunale ha un proprio conto di tesoreria per i quali valgono le stesse regole previste per il Comune di Roma Capitale. Pertanto ogni obbligo del tesoriere è da intendersi come riferito all’ente”. E poi che “il servizio (di tesoreria, ndr) di cui al presente capitolato comprende anche il conto dedicato della gestione commissariale”, la scatola con in pancia il debito da 12 miliardi.

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