Il Campidoglio blinda Atac, mai ai privati

Meleo smentisce i rumors di apertura del servizio verso soggetti terzi. "E' e rimarrà dei romani".

L'assessore Linda Meleo (Foto Omniroma)

Il Campidoglio blinda Atac, respingendo le indiscrezioni circa una possibile apertura ai privati, tramite l’affidamento di parte del servizio pubblico a soggetti terzi.

“Atac è e rimarrà pubblica. È uno dei punti fondanti delle linee programmatiche della nostra amministrazione e lo ribadiamo anche oggi, a seguito di quanto apparso sulla stampa in merito a voci secondo cui l’azienda starebbe valutando di affidare ad altri soggetti alcune linee di trasporto in superficie”, ha chiarito in una nota l’assessora alla Città in movimento di Roma Capitale, Linda Meleo.

“Il nostro modello di rilancio di Atac, portato avanti fin dal nostro insediamento, non prevede ipotesi di privatizzazione né di esternalizzazione dei servizi. Vogliamo migliorarne efficienza e qualità mantenendone la proprietà pubblica. L’Atac è dei romani. E rimarrà di tutti noi cittadini”, conclude.

Poche ore prima della smentita della Meleo, era stata la stessa azienda a fare chiarezza sul futuro dell’azienda. “In relazione a notizie di stampa, che riportano voci secondo le quali Atac starebbe valutando di affidare ad altri soggetti alcune linee di trasporto di superficie, l’azienda precisa che tale ipotesi non è in discussione e non farà parte del prossimo piano industriale”.

A dicembre del 2016, in un’intervista, l’assessore alle Partecipate, Massimo Colomban aveva invece ipotizzato una possibile apertura ai privati. “Alcune idee del ‘tutto pubblico’ spesso non corrispondono alla soluzione migliore. Molte attività andranno privatizzate, come d’altronde prescrive la legge Madia. O, in alternativa andranno ricercate sinergie con imprese più efficienti nel pubblico, ma anche nel privato perchè no”.

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