Alitalia, la fronda dei piloti

A tre mesi dal decollo di Ita, dopo il via libera della Commissione Ue alla newco pubblica con 52 aerei, arriva la prima grana

Alitalia, c’è la fronda dei piloti. A tre mesi dal decollo di Ita, dopo il via libera della Commissione Ue alla newco pubblica con 52 aerei, in un comunicato, il presidente dell’associazione professionale Naca Piloti AZ CYL, spiega che “l’associazione fu convocata da ITA il 27 dicembre 2020 , data in cui le fu presentata la prima versione del piano industriale. In quel periodo la pandemia era fuori controllo, il trasporto aereo completamente in ginocchio e non si avevano certezze sul futuro: si ritenne che quel piano, con alcune modifiche, potesse essere accettabile. Oggi ci viene presentato un piano industriale peggiorativo rispetto al precedente , nonostante i dati palesino una indubbia ripresa del trasporto aereo e, dunque, lo scenario più sfavorevole sia scongiurato”.

Si percepisce chiaramente un inizio di ritorno alla normalità – continua il rappresentante dei piloti – viaggi aerei inclusi ; infatti ,il numero dei passeggeri è in stabile incremento da mesi sia per la nostra Alitalia che per le altre compagnie, le quali , pur avendo totalmente congelato la propria attività durante il periodo di lock down, hanno prontamente ed efficacemente ripreso l’attività ed oggi stanno conquistando il mercato italiano.

Il nuovo piano industriale prevede un inizio della attività con 52 aerei ( a fronte dei 118 di Alitalia), la cessione del 57% degli slot su Roma Fiumicino (casa nostra da sempre ) , del 15% degli slot su Milano Linate (aeroporto strategico per Alitalia) e la frammentazione delle tre aree fondamentali di una compagnia di bandiera : Aviation, Ground Handling e Maintenance.

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