Autorità doganale Ue a Lille, Roma battuta al fotofinish

Tre turni di voto tra Consiglio e Parlamento: la città francese prevale 36 a 18. Delusione italiana, Macron esulta.

La candidatura italiana a Roma per la sede della nuova autorità europea delle dogane (Euca) è stata presentata oggi a Bruxelles nella residenza dell?ambasciatore italiano in Belgio. A sostenere la candidatura di Roma il ministro dell?Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il ministro dell?Agricoltura Francesco Lollobrigida, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il direttore di Adm Roberto Alesse, l'Ad di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia. A fare gli onori di casa dell?evento - si legge in una nota del ministero dell'Economia - gli ambasciatori Federica Favi e Vincenzo Celeste. Nei saluti iniziali anche un video del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nell?affollata sala, oltre cento persone tra ospiti italiani ed europei, l?inviato speciale Ue Luigi Di Maio, europarlamentari italiani di tutte le forze politiche, professionisti del settore ed esperti di dogane che seguono il dossier per Consiglio, Commissione e Parlamento Ue. (segue)

La nuova autorità doganale dell’Unione europea avrà sede a Lille. La città del nord della Francia ha superato Roma al termine di una procedura complessa e combattuta che ha coinvolto congiuntamente Consiglio dell’Unione Europea e Parlamento europeo.

Dopo una prima selezione tra nove candidate — tra cui Varsavia, L’Aia, Malaga, Liegi, Bucarest, Porto e Zagabria — la sfida finale si è giocata proprio tra Roma e Lille. Le due istituzioni avevano inizialmente indicato entrambe le città nelle rispettive short list, rendendo necessario un ballottaggio.

Sono serviti tre turni di votazione: Lille, già in vantaggio nelle prime due tornate, ha chiuso la partita al terzo scrutinio con 36 voti contro i 18 della capitale italiana. «Congratulazioni a Lille», ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron, definendo la scelta «motivo di orgoglio» e sottolineando l’impegno a «modernizzare l’Unione doganale».

Più cauto il commento del relatore del Parlamento europeo Dirk Gotink, che ha evidenziato come entrambe le città abbiano raccolto «un ampio sostegno». Sul fronte italiano, invece, prevale la delusione: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva seguito con attenzione le fasi finali, mentre le forze politiche si dividono tra critiche e ringraziamenti agli alleati europei.

La nuova autorità avrà un ruolo centrale nel coordinamento delle dogane nazionali e dovrebbe contare circa 250 dipendenti. La sede sarà ora formalizzata nel regolamento sulla riforma doganale Ue, attualmente nelle fasi finali del negoziato.

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