Dal Superbonus 110% oltre 10 miliardi in detrazioni nel Lazio, ma pochi condomini

Rapporto Enea, più di 38 mila domande ma circa il 75% riguarda edifici unifamiliari o unità Immobiliari indipendenti

Il superbonus al 110% nel Lazio ha avuto il suo effetto, anche se la spinta sull’economia si sta esaurendo. I dati al 31 luglio 2025 ci dicono che la nostra regione è stata la terza a livello nazionale, dopo Lombardia ed Emilia Romagna, con 38.672 domande, circa la metà della Lombardia, e quasi 10 miliardi e 200 milioni ammessi a detrazione. Lo dice l’ultimo rapporto dell’Enea, che mette in luce anche come oltre il 94% dei lavori ammessi a detrazione sia stato ultimato.

Solo 9 mila condomini per il 110%

Attenzione, però. Di quelle 38.672 domande, solo 9 mila riguardano condomini, e circa 28 mila di edifici unifamiliari o unità Immobiliari indipendenti. Insomma, non è facile realizzare lavori col 110% nella tipologia di casa preferita dagli italiani. Va infatti notato che su circa 58 milioni di italiani, almeno 45 milioni abitano in condominio.

Il Superbonus 110% sta per finire la sua spinta sull’economia

Si calcola che le truffe legate al 110% in tutto il Paese ammontino a circa 15 miliardi, ma secondo gli operatori del settore ha contribuito a rilanciare il settore. Nel 2021 l’Ordine degli Architetti chiedeva di rafforzare questa misura perché importante per tutto il settore economico. Ma il rapporto di Bankitalia sul Lazio mostra chiaramente che il numero di ore lavorate nel 2024 è aumentato solo dell’1,4% contro il 6,4% del 2023, e le imprese sono calate di 3,4 punti percentuali. Più ottimista a fine luglio è Unindustria che mette in luce come “a trainare l’economia regionale è stato, in modo particolare, il comparto delle Costruzioni, cresciuto del +11,8%, ben al di sopra del risultato medio nazionale (+6,9%). Un dato che riflette gli effetti residui dei bonus edilizi e l’impatto degli investimenti legati al PNRR”.

Per la Cattolica serve fare attenzione al debito

L’Universita Cattolica di Milano però mette in guardia: “ La lezione del Superbonus è che non si fa crescita con il debito pubblico. Questa lezione vale per qualunque spesa pubblica con la ovvia eccezione di quegli investimenti – decisamente non tutti – che sono capaci di dare un impulso positivo alla produttività totale dei fattori e dunque alla crescita nel medio e lungo termine (ad esempio, una strada o una ferrovia che faciliti il transito delle merci)”.

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