Ita, volano gli stracci. Strappo di sei consiglieri

Ben sei membri del board su nove avrebbero manifestato la volontà di lasciare l’incarico per divergenze con il management

Nemmeno sei mesi di vita e dentro Ita già volano gli stracci. Ben sei consiglieri di amministrazione su nove avrebbero manifestato la volontà di lasciare l’incarico per divergenze con il management, ossia il presidente esecutivo Alfredo Altavilla (scelto dal consulente economico di palazzo Chigi Francesco Giavazzi).

I punti di attrito riguarderebbero l’andamento delle trattative per la cessione di una quota del capitale e le spese milionarie per consulenti che la compagnia ha ingaggiato per essere assistita nel processo di cessione. Tuttavia a questi si sono affiancati quelli del ministero del Tesoro, azionista al 100% della società, con una duplicazione di spese e funzioni non per una compagnia che in tre mesi di vita ha perso 170 milioni di euro.

Le dimissioni di sei dei nove membri del cda di Ita Airways “dopo l’approvazione della relazione di bilancio sono legate al fatto che si trattava di figure chiamate in una fase di sviluppo della società, che andava creata: ora inizia una nuova fase nella quale l’azienda può essere traghettata verso la privatizzazione”. hanno tuttavia precisato alcune fonti all’Adnkronos e che sottolineano come si tratti di una evoluzione “che fa parte del percorso naturale della società”. I tre membri del cda rimasti in carica sono il presidente Alfredo Altavilla, l’ad Fabio Lazzerini e la consigliera Frances Ouseley.

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