Ita, primi verdetti in vista della cessione

Il 23 maggio, infatti, si chiuderà la possibilità di presentare le offerte vincolanti per rilevare l’ex-Alitalia

Ancora qualche giorno e poi, forse, un primo showdown. Manca una settimana alla conclusione della prima parte della procedura per la privatizzazione di Ita. Il 23 maggio, infatti, si chiuderà la possibilità di presentare le offerte vincolanti per rilevare l’ex-Alitalia. Al momento sul tavolo del governo ci sono tre offerte. La prima è quella della cordata guidata da Msc con la partecipazione di Lufthansa come partner industriale e risorse sul piatto per 1,3-1,5 miliardi. La seconda è quella di Certares e questo caso si parla di circa 650 milioni di euro. Infine c’è Indigo Partners, una società di private equity che ha nel suo portafoglio.

La scorsa settimana, ascoltato in audizione alla Camera, il ministro dell’Economia Daniele Franco, azionista al 100% della compagnia nata sulle ceneri di Alitalia, ha dato la tabella di marcia, ribadendo di voler chiudere i giochi entro giugno e individuare il compratore finale prima dell’estate. Tornando alla gara, i criteri per la selezione del vincitore saranno sostanzialmente due: il primo la valutazione economica della società; il secondo la prospettiva industriale. Questo per mettere al riparo un asset comunque strategico per il paese da eventuali tentativi di speculazione finanziaria.

Intanto, arriva una piccola soddisfazione. Ita si è aggiudicata ieri il prestigioso riconoscimento di Miglior Compagnia Aerea per Viaggiatori d’Affari – Corto e Medio Raggio durante la premiazione dell’Ima – Italian Mission Awards, l’evento organizzato dalla casa editrice Newsteca, che si è svolto al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

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