Ita: nel piano con Lufthansa Roma sarà hub centrale nel Mediterraneo

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: Fiumicino, "è l'unico aeroporto che può ancora crescere".

Nel progetto Lufthansa-Ita è normale che l’hub centrale del Mediterraneo sia Roma e che tutto il traffico sarà canalizzato” su Fiumicino, “che è l’unico aeroporto che può ancora crescere”. Roma “tornerà a essere il più grande punto di riferimento dell’Europa nel Mediterraneo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso dell’evento “Roma Hub dell’innovazione. Verso Maker Faire Rome 2023”, nella sede della Camera di commercio di Roma al Tempio di Adriano. “È inevitabile che accada perché l’Europa negli ultimi 30 anni dopo la caduta del Muro di Berlino ha guardato solo a Oriente, allargandosi a Oriente e si è rifornita lì di materie prime e mercati – ha spiegato -. Ora è nata una nuova cortina di ferro, più a oriente di Trieste che non abbiamo voluto noi per cui è inevitabile che quello di Trieste diventi il più grande porto Mediterraneo di Europa ed è inevitabile che accada perché il traffico merci porta lì, non potendo più andare o provenire da Oriente. In questo processo – ha aggiunto – è inevitabile che l’Europa crescerà solo in un patto win-win con il sud del mondo (l’Africa e Medioriente) e necessariamente attraverso l’Italia”.

In questo “il Ponte sullo stretto di Messina sarà il simbolo dell’Europa che torna a essere presente nella sponda sud del Mediterraneo e in questo Roma è centrale – ha proseguito Urso -. Nel progetto Lufthansa-Ita è normale che l’hub centrale del Mediterraneo diventi Roma, competitiva con Istanbul. Tutto il traffico sarà canalizzato su Roma dove c’è l’unico grande aeroporto, tra quello delle capitali europee, che può crescere ancora. Per cui Roma – ha aggiunto – avrà certamente il Giubileo del 2025 ed il bimillenario della morte di Cristo nel 2033 e probabilmente anche quello del 2030 (Expo): tre grandi appuntamenti in cui tutto questo si può dispiegare. Noi vogliamo raccontare tutto questo nel 2024 – ha concluso – quando l’Italia presiederà il G7, e sarà il terreno sul quale si svolgeranno tanti eventi internazionali come il G7 sul digitale. Noi per quell’appuntamento dobbiamo narrare la nuova Italia, cioè quella di sempre, consapevole della sua forza è che può migliorare”.

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