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Muraro punta al rientro ma in Ama è caos sul dg

Il Campidoglio potrebbe riaccogliere l’ex assessore in caso di archiviazione veloce. Ma il bando per il nuovo dg rischia un nuovo slittamento

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2016-12-13 13/12/2016 ore 16:24

Paola Muraro potrebbe tornare al suo posto di assessore anche prima della fine dell’anno. Ma nel frattempo la situazione di Ama potrebbe complicarsi non poco. La clamorosa ipotesi trapela dallo staff dell’ormai ex responsabile dell’Ambiente, dimessosi questa notte in seguito all’iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti.

Tutto dipende da quanto tempi impiegherà Muraro a convincere i pm della sua estraneità ai fatti imputatigli (l’ex assessore è stata per 12 anni consulente all’Ama, ndr), dice una fonte qualificata a Radiocolonna.it. Se il prossimo 21 dicembre, quando dovrà recarsi in procura, riuscirà a chiarire immediatamente la sua situazione e ad ottenere l’archiviazione immediata del procedimento a suo carico, potrebbe anche riprendere la guida dell’Ambiente, rendendo così inutile la ricerca da parte del Campidoglio di un sostituto visto che nel frattempo le deleghe sono state assunte dal sindaco Virginia Raggi. Al Comune, dunque, buona parte del Movimento Cinque Stelle è pronto a riaccogliere l’ex assessore.

Nel frattempo però rischia di aprirsi il fronte industriale dell’Ama, che si va complicando. Perchè l’attuale direttore generale Stefano Bina è in scadenza (il mandato terminerà il 31 dicembre) e del bando per individuarne il successore non c’è ancora traccia. Lo scorso 24 novembre il neoamministratore unico Antonella Giglio aveva annunciato l’imminenza della gara. Ma a oltre tre settimane del bando non c’è l’ombra, come confermano dalla stessa Ama a Radiocolonna.it. In linea teorica le carte non necessiterebbero della firma del responsabile dell’Ambiente, anche se è difficile pensare che una gara di tale portata possa effettivamente partire.

A rischiare non è solo la casella di direttore generale, ma anche l’intera organizzazione della municipalizzata dei rifiuti, che nei giorni scorsi si è dotata di una macrostruttura più snella, attraverso un riassetto dei dirigenti. Il Pd ha infatti già chiesto il blocco della riorganizzazione. “La nuova macrostruttura dell’Ama approvata nelle stesse ore in cui l’assessore Muraro era in procinto di dimettersi va riconsiderata”, ha detto il consigliere dem Orlando Corsetti. “Una decisione urgente soprattutto alla luce dei contrasti emersi tra l’ex assessore e il direttore generale Bina. Il nuovo assetto aziendale non puo’ avere inizio senza il consenso del nuovo titolare all’ambiente”.

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tagsAMA, dg, muraro, raggi

A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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