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Metro C, il funerale della talpa “Filippa”

Ieri lavoratori di Roma metropolitane e consiglieri comunali del Pd si sono dati appuntamento con candele e manifesti in piazza Madonna di Loreto

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di Redazione | 2019-11-20 20/11/2019 ore 9:45

Il funerale della talpa Filippa

Un simbolico funerale per la talpa Filippa, con tanto di candele, manifesti di morte e un’ode alla defunta recitata davanti al luogo della sepoltura. È quanto è stato inscenato ieri in piazza Madonna di Loreto da un gruppo di lavoratori di Roma metropolitane insieme a diversi consiglieri comunali e municipali del Pd, a poche centinaia di metri dal punto in cui è sepolta la talpa, ovvero lo strumento tecnico che ha scavato il tunnel per portare Metro C a piazza Venezia nella tratta T3 e che secondo progetto originario dovrebbe proseguire sulla tratta T2 fino a Clodio.

 

 

 

 

 

“Siamo qui per celebrare il funerale della talpa Filippa – ha spiegato la consigliera del Pd capitolino Ilaria Piccolo – che resterà sepolta qui sotto, perché la sindaca Raggi ha deciso di liquidare Roma metropolitane, stazione appaltante, che aveva pronti i progetti per la tratta successiva ma non li può presentare al Mit essendo di fatto in liquidazione”.

 

 

 

Uno striscione che recitava “Bye bye Raggi” è stato esposto in segno di protesta e il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi ha spiegato: “Oggi non celebriamo soltanto il funerale di Filippa, perché oggi a essere seppellita è la città di Roma a cui si nega la possibilità di esprimersi nello sviluppo dei trasporti e della mobilità e quindi di entrare ne grande circuito delle Capitali europee. Di fatto Raggi ferma il futuro di questa città liquidando Roma metropolitane“.

La talpa – a quanto spiegato da alcuni rappresentanti dei lavoratori – sarebbe costata 8 milioni di euro e “probabilmente resterà sepolta per sempre – ha spiegato Stefano Valloni – perché fermando i lavori non c’è un pozzo per farla uscire”. I lavoratori hanno espresso preoccupazione per la loro situazione. “Non conosciamo ancora quale sarà il nostro futuro con la società in liquidazione. Ad oggi siamo fermi e preoccupati”, ha sottolineato Stefano

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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