Omicidio di Senago: uomini maledetti e donne remissive

Giulia ammazzata a Senago con il suo bambino è lo specchio di migliaia di donne educate a credere nelle illusioni di vite solo sognate a fianco di uomini maledetti di cui non sanno vedere la pericolosità

Il mondo ci sembra ogni giorno più nuovo più evoluto e tutti noi ci sentiamo sempre più progrediti ma, l’orrore compiuto a Senago ci dimostra che nessuna reale crescita è avvenuta dentro e fuori di noi.

L’omicidio di Giulia e del suo bambino non ancora nato sono la punta di un iceberg dalle dimensioni inimmaginabili. Intorno alla montagna di ghiaccio si manifestano il gelo e l’infamia di una società priva di valori, di educazione e di qualunque spirito. Possiamo affannarci a cercare le cause e attribuire le colpe a famiglie e scuola incapaci di trasmettere importanza, interesse e rispetto verso se stessi e verso l’altro sesso.

Si fa tanto parlare di uomini che trattano le donne come prede, conquiste e cose da gestire a proprio vantaggio: uomini grandi e piccoli, egocentrici e mostruosamente
incapaci di qualunque sussulto immateriale. Uomini che odiano, usano e uccidono le donne.

Ma nessuno esamina mai l’altra componente di un rapporto malato e micidiale: la fragilità dell’anima e del comportamento femminile.

Donne grandi e piccole educate ad un futuro reiterato nei decenni e forse nei secoli.

Donne le cui illusioni di futuro prendono forma già nell’infanzia e nell’adolescenza supportate da una rete di immagini e giochi che non fanno altro che ribadirne un ruolo di sudditanza e di accettazione.

Donne che crescono con il mito che il maschio sia più forte, più capace nel lavoro, più idoneo alle insidie del mondo esterno e più abile nel comandare.

Intorno a questa immagine di uomo, dal principe azzurro in poi crescono linee di comportamento e di aspettative che diventano legacci, molto difficili da sradicare quando il progetto si dimostra insensato.

Ahinoi che non ci accorgiamo quasi mai dei primi piccoli segnali negativi, che tolleriamo la disillusione e l’offesa come attimi passeggeri e casuali e che con ogni forza disponibile ci impegniamo perchè lui domani sia diverso da oggi.

Donne di oggi ma costruite su modelli antichi, inadeguati alla realtà e che faticano ad accettare che il modello immaginato è stato un errore. E deve passare tanto tempo prima che ne prendano atto e cerchino di uscirne.

Giulia quel fidanzato bugiardo e traditore non lo voleva più ma è bastata una piccola vacanza insieme e lei è tornata a credergli e forse ad amarlo come lo amava prima. Ha messo da parte i timori e i dispiaceri, si è piegata davanti alle colpe di lui ed è rientrata nell’insanità di quella coppia. Quando è riuscita a distaccarsene era troppo tardi.

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