Il presente e il futuro. Due dimensioni temporali che si intrecciano e che – nel caso della Roma-Lido e della Roma-Civita Castellana-Viterbo – suscitano interrogativi, timori e discussioni.
Sul presente, perlomeno la scorsa settimana, è andata sicuramente peggio per la linea che collega Piramide con Ostia. La Metromare, come denunciato dal comitato pendolari, sta vivendo un periodo di grandissima difficoltà a causa di una carenza di treni che sta causano notevoli disagi e rallentamenti, tanto da spingere il comitato guidato da Maurizio Messina ad evitare di prendere i treni della Roma-Lido, ove possibile. Lunedì scorso, caso limite, si è raggiunto il record negativo nel tardo pomeriggio con soli 3 convogli attivi.
Il tutto, vale la pena ricordarlo, in un periodo in cui le esigenze dei pendolari si intrecciano con quelle di chi voglia raggiungere il mare di Roma tra Ostia e Torvaianica.
Sullo sfondo – e qui passiamo alla dimensione futura – la partita campale dei nuovi treni. Alcune settimane fa i comitati delle due ferrovie hanno preso carta e penna e hanno scritto a quattro mani una lettera infuocata destinata alla Regione Lazio in cui non hanno risparmiato nessuno: i gestori della linea, la giunta attuale ma soprattutto quella passata guidata da Nicola Zingaretti.
A spiegare bene a Radiocolonna le sensazioni di chi, quei treni, è costretto a prenderli ogni giorno è Fabrizio Bonanni, presidente del Comitato pendolari Ferrovia Roma-Nord.
“I lavori di ammodernamento sono iniziati ma senza i nuovi treni, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, l’attuale situazione non cambierà – spiega Bonanni a Radiocolonna – per questo stiamo facendo pressione sulla Regione Lazio affinché si faccia chiarezza sull’arrivo di convogli che sarebbero dovuti arrivare in estate, uno a giugno ed uno ad agosto. Non ne arriverà nemmeno uno”.
Le questioni dei 38 nuovi treni per la Roma-Lido e la Roma-Viterbo sarebbero legate anche alle sorti dell’azienda che dovrebbe fornirli, la Titagarh-Firema, società che opera in Italia ma che fa parte dell’azienda indiana Titagarh Rail Systems.
“A Caserta, dove questi nuovi treni dovrebbero essere costruiti, sappiamo che gli operai sono in mobilitazione e la presenza di nuovi soci potrebbe, ci auguriamo, sbloccare la situazione – conclude Bonanni – come comitati siamo molto attivi anche politicamente per fare in modo che il consiglio regionale possa chiedere, tramite un’audizione, novità all’assessorato trasporti”.