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Ralph Spacca Internet, il nuovo film Disney che riscrive la tradizione

Al cinema dal 1° gennaio, presentato dai creatori Rich Moore e Phil Johnston e dalle voci italiane: Serena Rossi, Nicoletta Romanoff, Mélusine Rispoli, Salvatore Aranzulla, LaSabri e Favij.

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di Chiara Laganà | 2018-11-16 16/11/2018 ore 19:04

L'ultimo film Disney, Ralph Spacca Internet, sarà al cinema il 1° gennaio, intanto lo presentano i due creatori e le voci italiane ©2018 Disney. All Rights Reserved.

Per vedere Ralph Spacca Internet, seguito riuscitissimo di Ralph Spacca Tutto, bisognerà aspettare il 1° gennaio, intanto i due creatori, Phil Johnston e il premio Oscar Rich Moore, e le voci italiane Serena Rossi, Nicoletta Romanoff, Mélusine Ruspoli, LaSabri, Favji, Salvatore Aranzulla e Francesca Michielin ci hanno parlato dell’ultimo capolavoro della Walt Disney.

Seguito di Ralph Spaccatutto, Ralph Spacca Internet segue i due protagonisti, Ralph e Vanellope alle prese con il mondo online, qui navigheranno fra colossi, pop up e l’esercito delle principesse Disney in un’inedita e meravigliosa veste. 

I due creatori di Ralph Spacca Internet hanno spiegato che l’ambientazione deve molto a Roma:

“L’idea di personificare Internet era già partita dal primo film – spiega Moore – quando avevamo dato vita a una sala giochi, un posto che si può visitare e dove tutti possono entrare, e a tutte le altre parti della sala giochi. Volevamo fare lo stesso con Internet, ma ci siamo resi conto che era molto più difficile: è astratta, ma parlando con esperti ci siamo resi conto che non è la cloud con segnali che immaginavamo, è qualcosa di più tattile. È reale, abbiamo visitato un server e abbiamo capito che c’erano un migliaio di cavi. Abbiamo capito che erano come le città antiche, come Roma, dove le parti più importanti sono al centro”.

“Il nostro production designer – aggiunge Johnston – ha studiato la struttura di Roma e avevamo in mente una ‘lasagna’. Internet è come una città antica fatta da strati, una versione astratta delle lasagne: le cose più antiche si trovano sotto terra, mentre le novità sono in cima”.

Questa metafora ha fatto venire a Moore voglia di lasagne, premio Oscar per Zootropia, il disegnatore iniziò la sua carriera con i Simpson 30 anni fa:

“Le cose sono cambiate così tanto nell’industria dell’animazione! Quando ho iniziato trent’anni fa, un film del genere sarebbe stato impensabile. Anche sei anni fa, quando abbiamo fatto Ralph Spaccatutto. La tecnologia che usavamo per i Simpson era la stessa di Pinocchio: ci siamo evoluti così tanto, oggi possiamo mettere milioni di personaggi in una scena. E Ralph Spaccatutto sei anni fa era considerato all’avanguardia! Il futuro dell’industria mi spaventa e mi eccita allo stesso tempo, se ci penso è proprio la filosofia della Disney: un’unione di menti creative con le tecnologie più evolute”.

Ralph e Vanellope navigano la rete come un utente comune, imbattendosi in pop-up, notifiche amichevoli, social network e immancabili video di gatti, riprodurre questo mondo non è stato per niente facile:

“Rappresentare Internet – racconta Johnston – è stata la cosa più difficile perché si espande e cambia di continuo. Per questo abbiamo usato una storia semplice, ma vecchia di cent’anni: un’amicizia con i suoi alti e bassi. Creare la rete è stato difficilissimo, forse la parte più difficile, ma avevamo bisogno di una storia universale che non venisse schiacciata da Internet. Se la storia non avesse funzionato avremmo avuto la ciliegina, ma non la torta!”

Moore e Johnston hanno raccolto il testimone di oltre 60 anni di storia e sentono la pressione di dover riuscire a vincere, proprio come una grande squadra di calcio:

“Sono 500-600 persone a prendere parte a un film del genere, ma loro arrivano molto dopo, tutto inizia con me e Phil che parliamo dell’idea del film, ne discutiamo per sei mesi un anno, pensiamo a cosa vogliamo dire con il nostro film e questo diventa un prezioso cargo che portiamo in ogni fase, quest’idea preziosa non si perde mai nel caos che si crea durante la lavorazione di un film del genere. Alla fine si ha uno splendido pacco che ha al suo interno l’idea centrale del film, un’idea che parla al cuore di tutti”.

Tocca a Phil rispondere alla domanda sulla pressione che si sente a essere “i migliori” nel proprio campo:

“Cosa si sente a essere il Real? Proviamo a non pensarci, dietro di noi c’è una tradizione di 50-60 film eccezionali. Quando lavoriamo tentiamo di non pensare a questo, pur onorando la tradizione. È curioso perché le nostre storie parlano di outsider e Rich e io lavoriamo per uno il più iconico studio di animazione al mondo. Io e Rich siamo due outsider, lontani da tutto… proprio come due strambi!”.

La tradizione è rappresentata nel ruolo inedito che in Ralph Spacca Internet hanno tutte le Principesse Disney (ultima Vaiana in Oceania), indipendenti e unite dalla voglia di togliersi di dosso gli abiti che la stessa casa di Topolino ha cucito loro addosso:

“Era una stanza piena di dive – scherza Moore – è stato così strano. È stato come togliere Dorothy, interpretata da Judy Garland, da Il Mago di Oz, Marylin Monroe da Gli uomini preferiscono le bionde (Johnston aggiunge Anita Ekberg da La Dolce Vita) e abbiamo la possibilità di farlo! Un’attrice mi ha detto: avete riunito le principesse con cui siamo cresciute io, mia madre e mia nipote. Anche gli stessi animatori non avevano mai avuto un’opportunità così. Un’idea nata come uno scherzo è diventata qualcosa di molto profondo perché sono personaggi importanti per tutti. Le Principesse sono diventate più umane, chi l’avrebbe mai detto che Ralph Spacca Internet avrebbe cambiato il loro destino!”. 

Per realizzare la scena, Moore, Johnston e il resto della troupe hanno “letteralmente” giocato con le bambole. Tre di queste “Principesse” hanno presentato il film a Roma insieme ai due creatori: Serena Rossi, la voce di Anna di Frozen; Nicoletta Romanoff, la voce di Aurora de La Bella Addormentata nel Bosco; la (vera) principessa Mélusine Rispoli Jasmin di Aladdin. A completare il cast di voci: il mitico Salvatore Aranzulla, e i creator LaSabri e Favji.

Serena Rossi ha ritrovato la sua Anna in un a veste diversa: 

“È stato divertente, un piacere ritrovare la mia Anna. Ralph Spacca Internet mi ha fatto ridere, commuovere e riflettere, è stato bello rivedere le Principesse Disney tutte insieme perché fanno parte dell’infanzia delle nostre madri e dei nostri bambini in questa nuova veste, fanno parte della nostra infanzia ed è bello scoprire che sono delle ragazze indipendenti”.

Per Nicoletta Romanoff, voce di una delle prime principesse ideate da Walt Disney, è stato bello vederle così moderne:

“È bellissima la scena in cui invidiano il look di Vanellope e finiscono a trovare il vero amore: il pigiama. È bello vederle fuori dal loro ruolo istituzionale, offline, e hanno un ruolo chiave nel film”.

Mélusine Rispoli, una vera principessa, presta la voce a Jasmin ed è alla sua prima esperienza di doppiaggio. Nuova esperienza anche per la cantante Francesca Michielin:

“È stata una nuova esperienza perché ho dovuto adattare la canzone originale, l’adattamento non è mai facile, ma volevo dare messaggi positivi con la canzone Il mio posto è Slaughter Race, ho cercato di parlare di amicizia, come per Ralph e Vanellope non è detto che due amici debbano condividere tutto, poi il pezzo è elettronico e mi ha divertito il pezzo è anche elettronico e mi ha divertito”.

In mezzo a tutte queste principesse fa capolino il principe di Internet Salvatore Aranzulla, il blogger che risolve i problemi di tutti su internet dà la voce a un fastidioso pop-up. LaSabri e Favij, due creator seguitissimi su Internet, prestano la voce ai due appassionati di videogioco:

“In questo film è rinchiuso Internet – dice LaSabri – c’è anche il riferimento al cyberbullismo. Abbiamo interpretato il nostro passato”.

Internet è un mondo pieno di odio, hater, e a farne le spese è proprio Ralph nel film:

“Su internet – spiega Aranzulla – chiunque può pubblicare dei commenti e si vedono delle sciocchezze. Si scrivono commenti taglienti o carichi di odio, io solitamente cancello e banno chi li scrive”. 

Aranzulla ha ammesso di essere ricorso al suo blog per imparare i trucchi del mestiere di doppiatore. Era alla sua seconda esperienza Serena Rossi che ammette un po’ di orgoglio a essere diventata una voce Disney:

“Mi avevano scelto per Anna perché la mia voce era simile a quella originale, poi ho doppiato anche un personaggio di Into The Woods, mi fa piacere visto che sono una fan della Disney insieme a mio figlio di due anni a cui faccio vedere solo i grandi classici!”.

Anche Francesca Michielin è cresciuta con i cartoni della Disney e ammette che sognava di essere Mulan:

“Mi ha segnato Mulan perché non era la principessa che cercava il principe, lei voleva salvare la Cina. Era cazzuta, e da piccola volevo essere lei”. 

Quattro figli, per Nicoletta Romanoff il rapporto con la Disney è infinito:

“Il mio primo figlio, oggi 19enne, amava Tarzan, l’abbiamo visto così tante volte che se sento la canzone del film piango. Quando è nata la mia prima figlia femmina l’ho portata a Eurodisney, lei a 3 anni ha capito poco mentre io non aspettavo altro”.

Mentre Mélusine Rispoli si è ritrovata a doppiare una “principessa” essendo lei stessa nobile:

“Jasmin è molto simile a me, è avventurosa, coraggiosa e mi rispecchio in lei. Sono una principessa moderna, devo farmi strada da sola, tutte le ragazze sono delle principesse”.

Ralph Spacca Internet è l’ultimo grande capolavoro di Walt Disney, al cinema dal 1° gennaio.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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