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Un’Avventura, il musical con le canzoni di Battisti e Mogol al cinema

La commedia romantica con 10 canzoni protagoniste, in sala il 14. Con Laura Chiatti e Michele Riondino, diretti da Marco Danieli. Distribuisce Lucky Red

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di Chiara Laganà | 2019-02-13 13/02/2019 ore 18:28

Un'avventura, il musical con le canzoni di Lucio Battisti e Mogol al cinema a San Valentino © foto di Francesco Berardinelli

Un’Avventura, il musical con le musiche di Lucio Battisti e Mogol arriva al cinema per San Valentino e può contare su dieci canzoni di una delle voci più amate da intere generazioni di italiani per la prima volta usate sul grande schermo. A dirigere il musical Marco Danieli mentre i due protagonisti sono Laura Chiatti e Michele Riondino. 

Matteo e Francesca sono due giovani ragazzi innamorati si lasciano quando Francesca decide di girare il mondo, mentre lui resta a scrivere canzoni dedicate a lei. I due si ritrovano, si lasciano, si riprendono senza mai dimenticare i propri sogni. Quindici anni della loro “avventura” raccontati sulle note di dieci delle canzoni più amate di Lucio Battisti e Mogol. 

Un musical italiano con alcune delle canzoni più amate da intere generazioni di italiani, le dieci canzoni (da Aqua azzurra acqua chiara a Balla Linda) sono amalgamate nella sceneggiatura di Isabella Aguilar. Per dare vita alla storia d’amore fra Francesca e Matteo, Aguilar è stata aiutata dal musical come Across The Universe e dalle chiacchiere con Mogol. Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha scritto ben 65 canzoni di Lucio Battisti ed è stato fortemente colpito dal film:

“È un film vivo, c’è la stessa differenza fra la pasta asciutta scotta e al dente, la prima è immangiabile e l’altra è squisita. È la differenza fra marketing e vita, qui non c’è marketing, si basa sui testi della mia vita o di vite che ho visto vivere. L’identità della storia è nell’equilibrio fra film e vita. Un’Avventura è un film d’impatto che colpisce: chi si immedesima prende le botte perché la vita te le dà, è imprevedibile, ha una magia ed è il più bel regalo che abbiamo ricevuto”. 

I protagonisti di questa storia d’amore sono Michele Riondino e Laura Chiatti, l’attore pugliese fu lanciato da Dieci inverni la cui sceneggiatura era stata scritta da Isabella Aguilar:

“In questa storia c’è qualcosa di Dieci inverni, ma qui c’è il contributo delle storie che muovono i personaggi delle canzoni di Mogol e Battisti: c’è una storia pura e reale, per essere tale deve passare sui residui di altre storie. Questa è una commedia romantica musicale che comincia la sua avventura il 14 febbraio, non è sdolcinata, è reale”.

A Lucio Battisti, secondo Mogol, Un’Avventura sarebbe piaciuto proprio perché è una storia vera che ha per protagonista Laura Chiatti:

Francesca è la ragazza classica, questa storia racconta una storia d’amore che si svolge in 15 anni. Vive quest’amore circoscritto nel paesino, ma è ambiziosa e per questo scompare per cinque anni e cambia: si rivoluziona e sa che vuole dalla vita. È tenace e caparbia, lei è cambiata ma tutto è rimasto com’era”.

Valeria Bilello interpreta Linda, una collega di Matteo, molto ‘diversa’ dalla Linda di Balla Linda. Il suo personaggio pronuncia una delle frasi più belle del film ‘Non sono un mutuo’:

“Linda è l’eterna seconda, esordisce con un racconto di un’altra storia all’epoca racconta di essere stata l’amante. È raccontata benissimo in Balla Linda, anche se io non sono come l’originale, sono molto meno free”.

Dopo aver diretto La ragazza del mondo, Marco Danieli firma la regia del musical, un film che è stato in parte condizionato dalle dieci canzoni scelte che fanno da colonna portante al musical:

“Il film l’ho solo diretto, è stato costruito intorno alle canzoni, Isabella ha tessuto la storia con i brani, sono state le canzoni ad aver condizionato la storia e viceversa. È stato un film bizzarro, ho aderito perché le canzoni di Mogol e Battisti sono state il mio imprinting musicale. Ci siamo avventurati con un po’ di incoscienza: è una parte della cultura italiana e ci vuole un certo pudore nell’affrontarla. Le chiacchierate con Mogol ci hanno fatto entrare nelle canzoni per scavare dentro i brani e coglierne sottotesti”.

A ispirare Laura Chiatti è stata anche l’integrazione delle canzoni alle coreografie:

“Ho sempre amato cantare e ho sempre sognato di fare un musical, ma esiste al teatro ed essendo una cagasotto non pensavo di essere portata a quel tipo di impatto. Qui, invece, si proiettare un musical lo si pensa per il cinema. La lettura è stata integrare la narrazione alla musica, abbiamo avuto un grande maestro come Tommassini che ci ha insegnato l’arte della danza. Adattare il ballo alla storia è molto più difficile, è come se le canzoni uscissero dalla parte musicale e vivessero nella narrazione: può essere trappola o meraviglioso se fatto con pudore il risultato non può che essere bello”.

Riondino ha raccontato come ha vissuto questo film in modo diverso:

“Normalmente non vedi l’ora di andare davanti alla macchina da presa, per questo film c’era una preparazione della parte coreografica e musicale e non avrei mai voluto smettere di fare le prove. Non essendo padroni della materia, avremmo provato all’infinito, la salvezza di tutto è stata la recitazione, cantare Un’avventura a Sanremo è stato un dramma indescrivibile, usare la recitazione per interpretare le parole è stato più semplice che far finta di fare il cantante a Sanremo”.

A curare gli arrangiamenti di Un’Avventura Pivio e Aldo De Scalzi, premiati per le canzoni di Ammore e Malavita, e autori anche dei jingle che si ascoltano nel film:

“Quando me l’hanno proposto ero spaventato, dopo 150 film non ci era mai capitato. Avevamo fatto Ammore e malavita, ma la materia Mogol e Lucio Battisti devi trattarla come si deve. Una canzone alla volta, volevamo riuscire a mantenere intatto il senso musicale, la melodia e trovare uno svincolo che permettesse di fare il film. Abbiamo immaginato così Non è Francesca come un tango, Dieci ragazze come pezzo disco anni 80 e Balla Linda come uno beatlesiano. Abbiamo mantenuto il senso di rispetto e il risultato si è sentito”.

Come ogni musical che si rispetti anche Un’Avventura ha le sue coreografie e sono firmate da Luca Tommassini che ha avuto qualche difficoltà in più con Laura Chiatti perché l’attrice è convinta di essere scoordinata:

“Trovare la misura di questo musical italiano è stato facile, abbiamo trattato questo film come se fosse americano. Ho lavorato qui come all’estero, c’erano nel cast più di 50 ballerini professionisti e 25 erano ballerini non truccati incluso uno di 80 anni”.

Dieci i brani del musical (Io vivrò senza te, Uno in più, Acqua Azzurra, acqua chiara, Un’avventura, Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto, Non è Francesca, Il vento, Dieci ragazze, Ladro e Balla Linda), ma Michele Riondino e Laura Chiatti hanno raccontato qual è secondo loro la canzone mancante. Per l’attore pugliese è Insieme a te, un pezzo ‘rock’, per stessa definizione di Mogol, che l’attore ha cantato al provino; mentre per l’attrice è stata Emozioni, un brano che cantava da bambino. La title track del film è cantata da entrambi gli attori ed è cantata da Diodato reduce da Sanremo – nei titoli di testa:

“Intoccabile non è una parola che amo, gli intoccabili vanno toccati con massimo rispetto allontanandosi dalla versione originale. L’ho fatto con De André e mi è stato richiesto per quest’edizione. Nella versione di Battisti e Mogol c’è il futuro, nella mia è uno sguardo al passato, Non sarà un’avventura è uno sguardo a ciò che accadrà, nella mia è un riassunto di un vissuto quindi dovevo far pesare di più queste parole: ho lavorato in quella direzione. Sono contento e mi emoziona reinterpretare i brani di qualcun altro”.

Per Thomas Trabacchi che nel film interpreta il maschilista Pietro, Un’Avventura crea un precedente e grazie a operazioni di questo tipo si potranno sdoganare altre “opere artistiche che hanno cresciuto diverse generazioni”:

“M’immagino quanti baci e abbracci hanno accompagnato queste canzoni Battisti e Mogol, ringrazio chi è riuscito a fare questo progetto. E spero che si sia creato un precedente”.

L’operazione di Un’avventura riprende quella di musical come Across The Universe (il film di Jane Taymbor che raccontava una storia d’amore con le canzoni dei Beatles) e sfrutta il successo di titoli come Bohemian Rhapsody rendendo ancora più immortali alcune delle canzoni che hanno segnato la vita di moltissimi italiani, emoziona, ma è un film riuscito a metà.

Un’Avventura arriva al cinema il giorno di San Valentino, distribuito da Lucky Red che l’ha anche prodotto in collaborazione con Los Hermanos e Rai Cinema.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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