Prima il pestaggio, poi le molestie. La notte di violenza che ha trasformato la stazione Termini in un teatro di caccia all’uomo lascia un bilancio giudiziario sempre più grave: la Polizia di Stato ha fermato sei persone per le aggressioni e una rapina avvenute tra sabato e domenica nell’area dello scalo ferroviario, poche ore dopo il pestaggio del funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, avvenuto a piazza dei Cinquecento davanti alla stazione.
Le indagini procedono su due filoni distinti. Il primo riguarda la rapina ai danni di un rider ed è coordinato dal pm Saverio Musolino, mentre il secondo, per il tentato omicidio del 57enne, è seguito dal pm Nadia Plastina. Dopo i primi due fermi, se ne sono aggiunti altri due: un tunisino di 20 anni con precedenti per furto, rapina e lesioni, e un connazionale di 21 anni, irregolare sul territorio nazionale e già noto per rapina. I due sono stati individuati a seguito di un furto con strappo di un cellulare in via Ostiense, intercettati e fermati all’altezza di Ponte Settimia Spizzichino, indossando gli stessi abiti ripresi dalle telecamere durante il pestaggio del 57enne, con evidenti macchie di sangue.
Determinante è stato il contributo delle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso chiaramente l’aggressione: sette persone seguono la vittima lungo via Giolitti, lo accerchiano e lo picchiano brutalmente, anche a terra, senza rubargli nulla. Gli investigatori parlano di un’aggressione “senza un perché”, simile a scene da Arancia Meccanica.
Il gruppo è già noto alle forze dell’ordine e si muove tra Termini, Trastevere e San Paolo. Proprio in quest’ultima zona, due dei sette aggressori hanno attaccato il giorno seguente un cameriere di un sushi bar e molestato una giovane donna, che ha poi chiamato la polizia, portando al fermo degli indagati.
A Termini è allarme sicurezza tra i viaggiatori e i commercianti.
Nei prossimi giorni la procura chiederà la convalida degli arresti, mentre gli investigatori continuano a ricostruire la rete di violenze collegata al gruppo.