Festa del Cinema 2018, a Roma Safran Foer e la serie TV Watergate

Un omaggio a 75 anni dal rastrellamento del ghetto e agli 80 anni delle leggi razziali. Ospite anche Thierry Frémaux

Jonathan Safran Foer sarà ospite di un incontro ravvicinato alla Festa del Cinema di Roma © David Shankbone

Ancora nuove anticipazioni della Festa del Cinema di Roma 2018, in programma dal 18 al 28 ottobre all’Auditorium Parco della Musica. Uno dei titoli più attesi della stagione televisiva, la serie TV Watergate, diretta e prodotta dal premio Oscar, Charles Ferguson. Agli ospiti degli Incontri ravvicinati si aggiungono Jonathan Safran Foer e il delegato generale del Festival di Cannes, Thierry Frémaux. 

Ad annunciare le nuove anticipazioni, il Direttore Artistico, Antonio Monda, insieme a Laura Delli Colli, che guida la Fondazione Cinema per Roma, e il direttore generale Francesca Via.

Watergate è una serie TV ispirata a uno degli scandali che hanno cambiato la storia degli USA e che portarono il presidente Richard Nixon alle dimissioni. A dirigerla c’è il premio Oscar Charles Ferguson, premiato con la statuetta per il miglior documentario per Inside Job, Watergate racconta lo scandalo in modo coinvolgente e usando un ventaglio di immagini e materiali inediti, alcuni recuperati grazie alle più recenti tecnologie informatiche.

Watergate può contare su registrazioni d’archivio, trascrizioni di processi, testimonianze e nuove interviste realizzate con i membri del Congresso, lo staff dell’amministrazione Nixon, i pubblici ministeri e i giornalisti. 

Agli incontri ravvicinati che vedranno come ospiti il regista Martin Scorsese, le attrici Sigourney Weaver e Isabelle Huppert, si aggiunge quello con il romanziere americano Jonathan Safran Foer, autore di bestseller venduti in tutto il mondo. Nei titoli Ogni cosa è illuminata e Molto forte, incredibilmente vicino (da cui sono stati tratti dei film), ha parlato di etica, ambiente e dell’importanza della memoria. Safran Foer parlerà della sua opera dando maggiore risalto al rapporto fra letteratura e cinema.

Al centro di uno degli incontri ravvicinati anche Thierry Frémaux, il Delegato Generale del Festival di Cannes, parlerà al pubblico della Festa del Cinema dell’attuale significato dei festival cinematografici e la loro possibile evoluzione.  Gli altri incontri ravvicinati avranno per protagonisti: Giuseppe Tornatore, Pierre Bismuth, Luca Bigazzi, Arnaldo Catinari, Giogiò Franchini ed Esmeralda Calabria.

Una serie di film ricorderà i 75 anni del rastrellamento del ghetto di Roma e gli 80 anni delle leggi razziali, due titoli saranno al centro delle pre aperture della Festa del Cinema, in collaborazione con Roma Capitale, Fondazione Museo della Shoah e Istituto Luce Cinecittà: La retata. Roma, 16 ottobre 1943 di Ruggero Gabbai, un docufilm che ricostruisce, con dichiarazioni di testimoni e documenti, le tappe del primo grande arresto di massa degli ebrei nel nostro Paese, sfociato poi nella deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz. 

Per gli ottanta anni delle leggi razziali saranno proiettati: 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani di Pietro Suber che racconta le storie di italiani, ebrei e non, durante il periodo che va dalla pubblicazione dei provvedimenti del regime fascista (1938) fino alla fase delle deportazioni dall’Italia (1943-1945).

Durante la Festa del Cinema, sarà presentato Who Will Write Our History di Roberta Grossman, prodotto da Nancy Spielberg e basato sull’omonimo libro di Samuel Kassow: il documentario sull’archivio storico segreto realizzato da Emanuel Ringelblum all’interno del ghetto di Varsavia, un documento che si è poi rivelato uno dei più importanti relativi all’Olocausto. 

In programma anche un omaggio a Claude Lanzmann con la proiezione di Sobibor – 14 ottobre 1943, ore 16.00. Lanzmann, l’autore del film Shoah recentemente scomparso, filma un documentario sulla rivolta degli ebrei internati a Sobibor.

“Il cinema è anche memoria, rispetto, testimonianza – ha detto Antonio Monda – Sono particolarmente orgoglioso di ricordare uno dei momenti più tragici del novecento in un programma speciale della Festa del Cinema. Oltre a tre nuovi documentari celebreremo il grande Claude Lanzmann con una delle sue opere più vibranti”.

 

 

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