Crimi sfida Grillo: il futuro del Movimento si deciderà su Skyvote e non su Rousseau

Il capo politico reggente dei Cinque Stelle ha dato il via alle procedure per votare il nuovo comitato direttivo del movimento, senza però accogliere l’indicazione del garante di ricorrere alla piattaforma informatica legata a Davide Casaleggio.

Il futuro del Movimento cinque stelle si deciderà su Skyvote e non su Rousseau. La scelta è del capo politico reggente del Movimento cinque stelle, Vito Crimi, che rispondendo all’appello di Grillo, dopo lo strappo con l’ex premier Giuseppe Conte, ha dato il via alle procedure per votare il nuovo comitato direttivo del movimento, senza però accogliere l’indicazione del garante di ricorrere alla piattaforma informatica Rousseau, legata a Davide Casaleggio. La votazione, secondo indiscrezioni, dovrebbe cadere a ridosso dell’11-12 luglio mentre è attesa a ore la pubblicazione della “lista” di Grillo dei cinque candidati al direttorio sul suo blog.

Intanto, cominciano a sollevarsi le prime obiezioni sulla decisione di Crimi di ricorrere alla piattaforma scelta da Conte dopo la migrazione dei dati degli iscritti dal sito dell’associazione Casaleggio. “Di errore in errore – scrive su Facebook l’avvocatoLorenzo Borrè, il legale che, tra l’altro, ha difeso numerosi eletti del M5S espulsi -. Mi sembra evidente che Crimi e il Comitato di garanzia del M5s non abbiano il potere di stabilire di far svolgere le consultazioni per la nomina del Comitato direttivo su una piattaforma diversa da Rousseau, considerato altresì che il potere di indirle spetta a Grillo, quale garante. Così facendo si espongono ad una gragnuola di ricorsi. L’esperienza non insegna nulla, evidentemente”.

Gli occhi restano comunque puntati su Conte. Si cerca di capire quali saranno le sue prossime mosse, se darà vita a un suo partito e quanti parlamentari pentastellati sarebbero nel caso disposti a seguirlo. Nel frattempo ieri, il capogruppo a Montecitorio, Davide Crippa ha chiesto, a nome dell’assemblea, di vedere la bozza dello Statuto al centro delle polemiche e di incontrare sia Beppe Grillo che l’ex premier. Una richiesta ufficiale alla quale Conte si è affrettato a rispondere positivamente: “Sono sempre a disposizione di deputati e senatori”, ha detto. Ieri sera poi c’è stata anche una lunga telefonata tra Virginia Raggi e l’ex premier, a ridosso della cena elettorale organizzata dal Comitato “Per Virginia” che sostiene la ricandidatura della sindaca a Roma. “Confido che tutto si ricomponga. Giuseppe e Beppe sono due persone ragionevoli”, ha auspicato la sindaca.

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