Elezioni 2021: dieci “piccoli” candidati sindaco con curriculum di prestigio e proposte curiose

Dall’ex assessore Berdini al presidente di Federconsumatori Trafiletti, alla sindacalista Atac Quintavalle, alla presidente VII Monica Lozzi, che ha lasciato il M5S. Rappresentati Gay e ultracattolici

Piazza del Campidoglio

Puntano alla conquista del Campidoglio sfidando i più noti Enrico Michetti di Fdl, Roberto Gualtieri del Pd, Carlo Calenda con la sua lista civica e Virginia Raggi per i 5s. Sono i 10 candidati sindaco, uomini e donne, censiti da ‘La Repubblica’, che hanno deciso di dare battaglia alla testa di formazioni vecchie e nuove: dai comunisti ai liberisti, dagli antigender al partito gay fino ai delusi dal M5s.

Tra questi c’è chi è in corsa da tempo, come Andrea Bernaudo (Liberisti italiani), candidato sin da febbraio, broker immobiliare ed ex consigliere regionale del Lazio con Renata Polverini, coinvolto nello scandalo LazioGate per le spese pazze da parte degli eletti alla Pisana. La sua posizione è stata archiviata nel 2015. Ora, da aspirante sindaco, punta all’azzeramento delle tasse.

Dal “No Tax” si passa al “No gender” con Fabiola Cenciotti (Popolo della famiglia), pilota d’aereo e un passato nella Dc, fino all’Udr di Francesco Cossiga. Poi l’incontro con Mario Adinolfi: il fondatore del Popolo della famiglia l’aveva proposta come candidata del centrodestra, ma l’idea è stata scartata.

Posizioni totalmente all’opposto quelle di Fabrizio Marrazzo del partito Gay, nato nel 2020, che punta alla difesa dei diritti della comunità Lgbt+.

Nuova creatura politica è anche REvoluzione civica, fondata dalla presidente del VII municipio Monica Lozzi. Che ha lasciato il M5s lo scorso anno in seguito ai continui contrasti con la sindaca Raggi. I delusi dal Movimento sono sparpagliati e candidati in diverse forze: la senatrice Margherita Corrado dopo essere stata espulsa per non aver votato la fiducia al governo Draghi ora corre per il Campidoglio con Attiva Roma.

Anche il Partito Comunista ha scelto un’ex stellata: Micaela Quintavalle (sindacalista e autista dell’Atac licenziata dopo un servizio delle Iene sui flambus proprio in epoca Raggi), è subentrata al medico Claudio Puoti, stroncato da un infarto lo scorso giugno.

Infine Paolo Berdini. Entrato in giunta nel 2016 all’Urbanistica, dopo un anno ha dato le dimissioni a causa dei contrasti sul progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Prima dì questa esperienza ha militato nel Pci e in Rifondazione comunista e ora che è candidato con “Roma ti riguarda” uno dei suoi cavalli di battaglia è il diritto all’abitare.

 

Ancor più a sinistra c’è Elìsabetta Canitano (Potere al popolo), ginecologa della Asl e presidente dell’associazione Vita dì donna. Fino al 2014 è stata iscritta al Pd, poi nel 2018 si è presentata alle elezioni regionali con Potere al popolo sfidando il governatore Nicola Zingaretti.

 

Di non facile collocazione è il partito Riconquistiamo l’Italia, che sì definisce «democratico, neosocialista, antieuropeista e patriottico» e ha candidato il giornalista Gilberto Trombetta. Che vorrebbe portare i sesterzi nella Capitale, in alternativa all’euro. Infine, un ritorno in grande stile: ci sarà anche l’Italia dei Valori con lo storico sindacalista e presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti. Ha iniziato a raccogliere le firme per presentare la lista da candidato sindaco dopo Ferragosto e adesso, per tutti, il conto alla rovescia è iniziato. C’è tempo fino al 4 settembre.

 

In Regione con Polverini Andrea Bernaudo, 51 anni, è stato consigliere regionale per il centrodestra quando la governatrice era Renata Polverini. Ora si candida coi Liberisti italiani L’ex autista Atac Micaela Quintavalle, 40 anni, ex autista Atac licenziata dopo aver denunciatoalle lene le mancanze dell’aziencfasui flambus, è candidata col Partito comunista -tit_org- Dal liberista al gay la carica dei “piccoli” candidati sindaco Comunisti, liberisti ultracattolici e gay I “piccoli” candidati per un posto al sole

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